SOCCORSI IN QUOTA. RITARDI
E TENTENNAMENTI, TRAGEDIE
SFIORATE: “NON MI VA
DI ASPETTARE IL MORTO”

Il soccorso in montagna non è un gioco: se si continua così è inevitabile che presto tardi capiterà una sciagura e non me la sento di aspettare senza fare nulla, che ci sia il morto per mettere un po’ di ordine a delle procedure e a degli atteggiamenti che portano ad aumentare il rischio delle persone che chiedono soccorso e di chi le va a salvare.

Mi chiamo Graziano Plati e da più di trent’anni faccio parte del Soccorso Alpino

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