LECCO: LA CULTURA MAORI
PER INSEGNARE IL RUGBY.
33 RAGAZZI ALL’HAKA CAMP

LECCO – Il Rugby Lecco ha proposto per tre giorni l’Haka Camp, uno stage fondamentale per i giovani per conoscere la cultura Maori, che rappresenta in questo caso il veicolo di istruzione per l’insegnamento di diverse tecniche di rugby, ed il gioco della palla ovale che esprimono i ben conosciuti ed apprezzati All Blacks.

33 i giovani rugbisti, dagli 8 ai 12 anni, provenienti dalle scuole rugby del Lecco, Oggiono, Seregno e dai Mosquitos di Muggiò, che hanno appreso con molta attenzione le nozioni impartiti dai due tecnici neozelandesi Keanu Apperley e Robbie Flynn. Dalle 8.30 alle 15.30, ogni giorno, hanno avuto modo di capire anche il vero significato del gioco del rugby che va al di là dell’aspetto tecnico ed agonistico.

Giornate trascorse a conoscere la cultura Maori (ed anche il suo saluto con le persone che premono naso e fronte allo stesso tempo) ad approfondire test tecnici, schemi, posizioni in campo (con o senza palla ovale), atteggiamento e skills. Ed ovviamente anche partite per mettere tutto in pratica. Tante situazioni che hanno attirato molto l’attenzione dei giocatori. Al termine dell’ultimo giorno anche la tradizionale usanza Maori, con i ragazzi che hanno salutato i propri familiari con l’haka, la danza tipica del popolo Maori, etnia originaria della Nuova Zelanda.

Grande soddisfazione anche per il Rugby Lecco, società sempre attiva, capace e professionale, nel gestire quella che è la promozione e l’attività della palla ovale nel mondo giovanile. Sono state giornate piene sotto ogni punto di vista. Il rugby riesce sempre di più ad avvicinare i giovani, anche a livello femminile, avendo anche il consenso dei rispettivi genitori.

 

 

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