PAGELLE E REGALI DI NATALE DI TREZZI/2. OGGI A SINDACO E GIUNTA COMUNALE

LECCO – Le pagelle sono sempre un gioco, la vita è un’altra cosa. Se poi le dà Paolo Trezzi, polemista, osservatore della politica cittadina e spesso provocatore, chi le subisce tornerà a provare il timore che tutti abbiamo nutrito al momento di consultare quei tabelloni pieni di numeri che segnavano il nostro presente e futuro.

Quelle di scuola hanno la pretesa di incasellarti in uno spazio troppo piccolo in confronto a tutto l’universo che hai dentro. Quelle della politica hanno la pretesa opposta, di tirarla fuori da quello spazio troppo grande che è l’ego degli amministratori in confronto a tutta la realtà che c’è fuori.

Quindi, anche quest’anno con Trezzi facciamo le pagelle ai politici, quasi alla fine di un 2023 piuttosto pieno per i nostri amministratori, in carica ormai da oltre tre anni. per l’occasione, il buon Paolo ha aggiunto ai voti anche dei “regali”.
Saranno graditi?…

PAGELLE E REGALI DI NATALE/2
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MARIA SACCHI

STALLATICO E PENNELLO

VOTO 2 su 5
Le strisce che disegna su quelle che dovrebbe disegnare

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È la quota segreteria PD in giunta, stava con Fornoni, poi con Marelli e ora sta con Crimella domani se sarà necessario starà pure con la coerenza, in fondo era pure Renziana e chissà cos’altro.

Preferita in Giunta all’avvocato Massaro per non eccedere in competenza ora ha lo stesso assessorato avuto da Valsecchi che non l’ha ancora digerito e digerita.

Il Pnrr le sta facendo fare in automatico bella figura il resto la aiuta lo stesso Valsecchi che si vedrà completare le opere della Giunta Brivio che lui non è stato in grado di fare.
Il resto lo fa fare ai Cantonieri di comunità che sono tanto cari ma pagati un nonnulla

In aula prova a tenere il punto ma è spesso un due di picche:
La raccolta fondi per il Teatro, il Nuovo Bione, la nuova sede del Comune nella ex Deutsche, tutto il lungolago e non solo un pezzetto, i passaggi pedonali….

Ha sistemato due passerelle pedonali dopo oltre un anno dalla chiusura e ci ha fatto 120 post su Instagram, ha sparso gli Uffici in tutta la città ma in edifici privati, paghiamo affitti e manutenzioni come se piovesse. C’è chi giura abbia però già un’idea per i fiori sui davanzali

Non ha invece ancora chiaro la differenza di priorità tra utile ma non necessario e utile perché necessario.

SINDACO MAURO GATTINONI
FORBICI

VOTO 10
Come il numero di maglia dei fantasisti
Qui più che creare però inventa

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Il cambio passo deve averlo fatto in una ruota per gerbilli, alimentato a dichiarazioni e televendita continua e girare su sé stesso.

Un moto perpetuo come pulirsi le unghie con una matita.
Voleva comprare la Reggia per trasferire la sede del Comune e gira che ti rigira non c’erano soldi nemmeno per mettere il nome sul citofono.
Ci ha impiegato un anno, passo a passo, per una cosa che era chiara già da fermi fin dal primo giorno.
Ha venduto in campagna elettorale per fatto il rifacimento del lungolago per tutti i 10 km. gira che ti rigira son diventati 400 metri però al costo dei 10 km.

Aumenta l’addizionale Irpef al massimo possibile anche per le famiglie più fragili e pure la mensa scolastica, il nido e ora i parcheggi.

Passo a passo aumenterà tutto quel che può ma ha garantito che non alzerà né il canone Rai né la bolletta della luce,

Taglia anche i fondi a LineeLecco però è un Sindaco favorevole alla mobilità sostenibile. Passo a passo si può arrivare ovunque, dice

Ha promesso cose che senza i soldi del Pnrr erano prese in giro del cittadino, parole a vuoto. Questi soldi infatti non erano né previsti né prevedibili.

Un sindaco che taglierà nastri quando dovrebbe tagliare la corda

EMANUELE TORRI
CUFFIA DA DOCCIA

VOTO 3,3333 periodico.
Come gli anni persi per il nuovo Bione. Finora

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Essere amico d’infanzia di Gattinoni non ha giovato a lui né, soprattutto, con tutta evidenza, a noi.

Il nuovo Bione è affogato in una piscina vuota di credibilità, piena di farloccate, rendering, dichiarazioni pompose, milioni che nuotavano sulla superficialità degli impegni che ora si sono appoggiati come zavorre giusto sui nostri coglioni.

Bandi andati deserti e manifestazioni di interesse andate in fuga come un destino cinico e baro, rovesciato sulla città dove si dilegua il futuro e ci resta lui.
Fermo, senza progetti milionari sul groppone ma lui su di noi si, e non credo nemmeno sia sul groppone.

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