LA LETTERA/”QUELLE CAPRE
(OROBICHE) DEL PRESIDENTE NAVA”

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo una e-mail che ci dà una notizia: accanto all’ironia, l’autore (Paolo Trezzi) informa che il presidente della Provincia di Lecco Daniele Nava si è affidato alla consulenza del noto esperto di comunicazione Klaus Davi. Che c’entra questo con eventuali “scoop” su Nava e le capre orobiche? E’ tutto nell’opinione di Trezzi:


Poichè i complotti internazionali vanno smascherati sul nascere, segnalo che, almeno per quanto riguarda la sua filiale italiana, la Spectre dei cinema e della cucina ha già individuato la sua prossima vittima.

E’ la capra orobica, che avendo avuto l’infelice idea di uscire allo scoperto a poche settimane dalla Pasqua, è già stata prescelta per una delle prossime puntate di Masterchef, spopolandone gravemente il territorio lecchese.

Dico questo per dare il tempo al Presidente della provincia Nava, tutto intento a finire sui giornali per qualsivoglia pu@@@@@ta, di preparare la sua prossima denuncia farlocca: “La capra orobica non si tocca né si cuoce”. Uno scoop a tutta pagina

Deve infatti avere come esperto della comunicazione Klaus Davi, quello per capirci che fa l’opinionista da Giletti alla domenica pomeriggio, cresciuto a foto della vita dell’Infanta di Spagna e della farfallina di Belen e quindi, la capra, è senz’altro un tema di suo interesse.

Già oggi tocca familiarizzare con elementi di contorno quali il padano Pasquini, della cui esistenza, fino a pochi minuti fa, eravamo rimasti all’oscuro senza danni alla salute. Presto quindi certamente sapremo tutto della capra orobica, ma anche del perché i coriandoli si scovano ancora nelle tasche a ferragosto e di qual è la marca di Caviale del Volga da boicottare per chiedere a Putin di riarrestare Luxuria.

Leggeremo con stupore e attenzione l’articolo, pomposo e da boccaloni, che la stampa anche questa volta gli dedicherà. Il tutto perché si è messo in testa di essere il prossimo candidato sindaco a Lecco.

Un successo elettorale: Ce lo siam levati dalla Presidenza della Provincia.

Abbiamo infatti trascorso gli ultimi anni nello sforzo spasmodico di scoprire dove mai ci avrebbe catapultato la famosa “Provincia utile o niente” dell’allora candidato Nava. Ormai da un poco di settimane, tutti gli indizi (non ultimi gli indiani di Bollywood e la Brianza di Virzì) convergono: non ci ha condotto da nessuna parte.

E’ però pronto anche un libro da usare per la campagna elettorale il cui titolo provvisorio è: “quel che resta della Provincia dopo 5 anni da Presidente di Nava”. Sottotitolo: Pochino.

Perchè il trucco che usa Nava e il suo pubblicitario è semplice: Creare un falso scandalo pur di citare un prodotto [in questo caso il (candidato) Nava].

Dunque mi chiedo, e vi chiedo: perché continuiamo a sottovalutarci?

E soprattutto: come abbiamo potuto credere che questa gente qui – anche se conquistasse il potere per i prossimi due secoli – possa davvero toglierci qualcosa?

Se alle denunce, alla difesa del territorio da parte di Nava, che leggiamo a piene colonne sui giornali, diamo credito, e le riteniamo l’arbitro del dibattito politico odierno e soprattutto prossimo venturo…. noi uno così allora ce lo meritiamo.

La fiducia è un evento importante e a suo modo solenne nella vita delle persone: Non appaltiamola al primo pubblicitario che spiffera ai giornali cotante notizie.

Noi non siamo capre. Né pecoroni

Paolo Trezzi

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Città, Hinterland

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