MARONI: “SPERIMENTEREMO
A LECCO UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MIGLIORE”

LECCO = AULA MAGNA DEL CAMPUS UNIVERSITARIO DEL POLO REGIONALE DI LECCO ( POLITECNICO DI MILANO - FACOLTA' DI INGEGNERIA )LECCO – “Lecco diventerà l’area in cui sperimentare nuove forme di rapporto tra la Pubblica amministrazione e le imprese”. Parola di Roberto Maroni. Il presidente della Regione Lombardia promuove il territorio Lecchese durante l’assemblea generale di Confidustria di oggi pomeriggio nel nuovo campus del Polo territoriale del Politecnico di Lecco in via Ghislanzoni. “Da subito – annuncia – si metterà all’opera un gruppo di lavoro tra Regione e industriali di Lecco, per realizzare questo progetto. La provincia di Lecco ha infatti tutte le caratteristiche che servono per realizzare la proposta. Questa area test servirà soprattutto per quanto riguarda il tempo di risposta della Pubblica amministrazione. Nel Cantone Ticino ci sono tempi rapidissimi e noi possiamo fare la stessa cosa. Vorrei introdurre regole come il silenzio-assenso, ribaltando il principio oggi in vigore e dando fiducia agli imprenditori”.

LECCO = AULA MAGNA DEL CAMPUS UNIVERSITARIO DEL POLO REGIONALE DI LECCO ( POLITECNICO DI MILANO - FACOLTA' DI INGEGNERIA )Il governatore risponde così alla richiesta di Giovanni Maggi, numero uno lecchese di Confindustria, che ha richiesto alla Regione di “dar corso a una serie di sperimentazioni che coinvolgano le Amministrazioni pubbliche presenti nel territorio provinciale a partire da Lecco, che potrebbe essere candidata ideale come area test con l’introduzione di forme particolarmente flessibili e innovative”. Maggi continua spiegando che “l’assemblea si tiene nell’aula magna dell’università perché Lecco ha obiettivi ambiziosi che si possono raggiungere grazie ai giovani che vengono qui a studiare anche dall’estero”.

MARONI A LECCO“Rivedere il Titolo V della Costituzione – ha detto poi il presidente, rispondendo a una domanda – è una
necessità, perché è esploso il contenzioso tra Regioni e Governo sulle competenze concorrenti. Serve una riforma per stabilire competenze esclusive”. “La Macroregione – ha aggiunto – non è una sovrastruttura, ma deve essere una cosa molto concreta”. A questo proposito il presidente ha citato il lavoro sulle infrastrutture e trasporti con il Piemonte e la Liguria e sull’aiuto alle imprese e l’internazionalizzazione con la Regione Veneto.

Presente in sala anche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che ha spiegato come, per risolvere la crisi, “bisogna creare nuovi posti di lavoro”. “Senza nuove occupazioni – continua – non è possibile assumere i giovani, quindi sarebbero anche inutili gli incentivi. Un altro problema angoscioso però riguarda gli ultracinquantenni senza lavoro. Anche questo è un grave disagio che bisogna risolvere al più presto”.

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