ATTERRATO DAL BUTTAFUORI?
MASCELLA ROTTA ALL'”ORSA”
MA NESSUNO RICORDA L’IMPUTATO

toga-giudiceLECCO – L’accusa è lesioni personali aggravate per F. P., un addetto alla sicurezza dell’Orsa Maggiore che nell’agosto del 2012 avrebbe sferrato un pugno ad un cliente del locale, rompendogli la mascella.

Tutto era cominciato verso l’una, quando un ragazzo di Traona aveva avuto un diverbio con il barista del chioschetto esterno al locale, il quale aveva abbassato la saracinesca proprio prima di servirlo. “Mi sono arrabbiato, gli ho chiesto di farmi ordinare, ma lui ha chiamato la sicurezza. È arrivato un uomo, era dello staff a giudicare dall’abbigliamento, che mi ha dato un pugno in faccia”. A seguito dell’incidente il ragazzo è stato operato per una frattura alla mandibola al San Paolo di Milano, dove è rimasto un mese, e ancora oggi non riesce completamente ad aprire la bocca.

Durante l’udienza di questa mattina al Tribunale di Lecco sono stati sentiti diversi testimoni: la vittima, i suoi quattro amici, il barista e l’altro addetto alla sicurezza che pare sia intervenuto in supporto durante il misfatto, ma nessuno sembra riuscire a ricordare esattamente l’imputato. Ed è proprio sul mancato riconoscimento del presunto colpevole che si sta definendo la linea processuale del Pm Mascaro e quella dell’avvocato della difesa Megna.

 M. V. 

 

 

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