TANGENTI SANITA’ LOMBARDA, MAUGERI: “60 MILIONI A DACCO’
E SIMONE”, VICINI A FORMIGONI

formigoni smorfiaMILANO – Nel corso dell’incidente probatorio davanti al gup di Milano Paolo Guidi, l’ex patron della Fondazione Maugeri ha dichiarato tra l’altro che il faccendiere Pierangelo Daccò “di fronte a qualche problema più difficile da risolvere, diceva ‘ne parlerò a Formigoni perchè andiamo in vacanza insieme‘ o ‘in barca insieme‘ e quindi c’era anche questa possibilità di diretto contatto Daccò-Formigoni”. Umberto Maugeri ha risposto così a una domanda del Pm milanese Laura Pedio nell’udienza che precede la decisione sul mandare o meno a processo l’ex governatore della Regione, il lecchese Roberto Formigoni, oltre a Daccò, all’ex assessore regionale Antonio Simone, all’allora potente Direttore Generale della sanità lombarda Carlo Lucchina e altre persone ancora.

Sessanta i milioni di euro che sarebbero stati versati – a detta di Umberto Maugeri dalla Fondazione omonima al faccendiere Daccò e a Simone per ottenere finanziamenti dalla Regione Lombardia.

Secondo quanto nriporta “Il Giornale“, tra i beneficiari di quelle tangenti Maugeri avrebbe fatto anche il nome di Formigoni. Simone, ha dichiarato l’ex patron, “era l’uomo giusto”, perché oltre ad essere “amico” dell’allora presidente del Pirellone “era anche un uomo molto importante in Cl”. Formigoni ha replicato: “Confermo quanto già ho dichiarato venerdì e cioè che l’interrogatorio di Maugeri dimostra una volta di più che in Regione non c’era alcun sistema”.

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