PROCESSO CROLLO DI ANNONE:
SI TORNA IN AULA IL 21,
IL GIUDICE “VA DI CORSA”

LECCO – L’aula del processo come noto è allestita nell’ampia sede dell’auditorium della Camera di Commercio di Lecco.

Alla ripresa del dibattimento sul caso del drammatico crollo del cavalcavia di Annone sulla SS36 del 28 ottobre 2016 (morì il 65enne Claudio Bertini di Civate, ferite altre sette persone) sono comparsi con i loro legali tre dei quattro imputati – assente il solo Angelo Valsecchi, già a capo del settore Strade della Provincia ora a Roma.

Le accuse agli imputati sono di omicidio colposo e disastro colposo, nei confronti dello stesso Valsecchi e di Andrea Sesana, funzionario della Provincia di Lecco, Giovanni Salvatore, capo del settore Manutenzione Anas (responsabile per la 36) e Silvia Garbelli, funzionario della Provincia di Bergamo.

Il giudice monocratico Enrico Manzi ha affermato di voler procedere rapidamente, parlando di un processo “che inizia a quasi 4 anni dai fatti, quindi si andrà in modo spedito”. Non sarà però facile, pur nell’intento di evitare l’incombente prescrizione dei reati. Anche perché la giustizia lecchese è ai minimi storici in fatto di “risorse umane”.

L’udienza di venerdì ha visto sollevare dai difensori degli imputati una serie di eccezioni, tutte rigettate. E a conferma del piglio celere del processo, la prossima convocazione “in aula” è stata già programmata per il 21 settembre.

RedCro

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