ANCHE ‘ITALIA AL CENTRO’
CRITICA LA CONVENZIONE
TRA COMUNE E PARITARIE

LECCO – Chiara Camozzi, vice coordinatrice e delegata per il settore Scuola di Italia al Centro e il rappresentante per la città di Lecco del partito, Michele Corti, commentano la convenzione con le scuole paritarie appena approvata dal Comune di Lecco: “Il sindaco Gattinoni e la sua maggioranza si vantano oggi di una Convenzione che non piace a nessuno. Questa è la sintesi della surreale situazione lecchese. I presidenti delle scuole materne e l’associazione lamentano una grandiosa crisi economica e la risposta della maggioranza è assolutamente zero. Con inflazione alle stelle non si tocca nulla. Paghino le famiglie, i bambini, i lavoratori ma il Comune ha altro da fare, altre priorità. 1.400.000 sembrano tante ma rappresentano una crisi certa per i prossimi 5 anni. Brescia, per citare un’amministrazione di sinistra, eroga la cifra di 80.000€ a sezione mentre Lecco non arriva nemmeno lontanamente a 30.000! Eppure la campagna elettorale 2020 era infarcita di sussidiarietà e promesse fatte alle scuole e alle famiglie, illusioni per 100 esponenti lecchesi firmatari di lettere prive di fondamento ed oggi diventate nodi che vengono dolorosamente al pettine”.

“Il futuro è cupo per l’educazione cittadina – concludono Camozzi e Corti -, realtà secolari che potrebbero scomparire, famiglie in difficoltà che vedranno aumentare le rette. Non possiamo non appellarci al buon senso, tornate sui vostri passi, o meglio come piace a voi, cambiate passo!”.

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