ANTICIPAZIONI SULLA GIUNTA,
GATTINONI CONFERMA.
POI ESCLUDE IL COPRIFUOCO

LECCO – Questa sera la videoconferenza di Mauro Gattinoni per spiegare le ultime novità sulle misure anti-Covid. Confermate anche le nomine dei nove assessori (come abbiamo anticipato questa mattina) che domani saranno presentate al gruppo consiliare di maggioranza e quindi ai media.

Il sindaco aggiorna in materia di contrasto alla diffusione della pandemia con le norme contenute nel decreto della Regione Lombardia di venerdì scorso e in quello del Governo di ieri sera.

In tema di sport Regione Lombardia ha optato per la massima prudenza, vietando tutti le discipline sportive di contatto. Si possono fare allenamenti ma solo in forma individuale, fermo restante l’obbligo dei due metri di distanza e il divieto di scambiarsi oggetti. Altro tema caldo è quello che riguarda gli esercizi pubblici, i bar e i ristoranti. È fatto divieto di vendere alcoolici per i bar che non hanno tavolini, viceversa è possibile continuare la somministrazione fino a mezzanotte. Non è possibile consumare cibo take-away all’aperto dopo le 21. Gli esercizi d’asporto restano aperti ma è obbligatorio il consumo in casa.

Quella della scuola è una delle questioni più delicate su cui sono intervenuti i decreti. “L’impegno degli insegnanti e dei dirigenti ha fatto sì che tutte procedure siano state adottate con coerenza e disciplina. Il problema rimane al di fuori dei cancelli, dove in uno spazio e in un arco di tempo molto ristretto transitano tantissimi studenti. A Lecco sono circa 17.000” ha spiegato il sindaco. Ragione per cui il decreto nazionale ha stabilito che da dopodomani le scuole superiori inizieranno le lezioni alle 9:00, in modo da decongestionare la fase iniziale della mattina, quando aprono i negozi, gli asili, le scuole elementari e medie.

Una misura che, proprio in queste ore, sta creando diversi problemi in termini organizzativi. “La fascia oraria meglio coperta dai trasporti è quella 7-8:30, per questo è necessario fare un ridisegno complessivo. Domani è stato convocato un tavolo insieme alla Prefettura per vedere come gestire al meglio questa fase nuova. La didattica a distanza per almeno metà della classe resta una buona pratica per decongestionare i trasporti e le aule”.

La normativa prevede infine la possibilità di chiudere dopo le 21 strade e piazze che possano essere causa di affollamento.

Non è mia intenzione, d’accordo con le autorità territoriali, procedere in questa fase a nessun tipo di coprifuoco. Mi fido dei comportamenti dei lecchesi, dopo quattro mesi di lockdown abbiamo imparato la lezione. Non sarà necessario adottare quel tipo di comportamenti così drastici che limiterebbero pesantemente la libertà delle persone e le attività commerciali. L’appello alla responsabilità va a beneficio di tutta la comunità”.

Silvia Polvere

Pubblicato in: politica, Sanità, Città Tags: 

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