AUMENTANO I FALLIMENTI
DI ARTIGIANI E COMMERCIANTI.
GIÀ 25 IN POCHI MESI

LECCO – Aumentano nel lecchese i fallimenti e le procedure concorsuali. Già 25 i fallimenti decretati dal Tribunale da inizio anno e i dati sono preoccupanti se si considera che anche l’attività dei magistrati ha subito un rallentamento nei tre mesi di lockdown.

E non si tratta di crisi che si trascinano da anni e che si arrendono per mancanza di liquidità bensì a soffrire di più sono artigiani e commercianti, vero tessuto economico del territorio. A chiudere sono realtà minori che forse fanno meno rumore di, per fare degli esempi, Maggi Group o Filca.

L’impresa edile Redaelli di Galbiate è il primo fallimento del 2020, datato 13 gennaio, stessa sorte è toccata alla Modeline di Lecco, il 6 luglio, una istituzione nel capoluogo riconosciuta a livello nazionale, e non è andata meglio alla Viteria Monte Marenzo o alla Edilimpianti.

Per quanto riguarda la crisi del 2008 la punta massima di fallimenti fu nel 2013 con 100 saracinesche abbassate. A questi ritmi la crisi del Coronavirus potrebbe avvicinarsi a quella cifra.

 

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