BRIVIO RICORDA CASSIN
A 10 ANNI DALLA SCOMPARSA.
“LE MONTAGNE VANNO CURATE”

LECCO – “E’ talmente impressa la sua figura nella vita della città e di moltissimi luoghi del mondo che non si fatica certo a ricordare che oggi cadono i 10 anni dalla scomparsa di Riccardo Cassin, avvenuta ai suoi amati Piani Resinelli.

Pochi mesi prima, il 2 gennaio, celebrammo i suo cent’anni con la posa davanti al Municipio dell’opera “Cento Fili” dell’arch. Massimo Brambilla, per ricordare il suo connubio vitale (e quello di tanti alpinisti lecchesi) tra lavoro e montagne (oggi l’opera è posizionata a Maggianico in uno spazio verde di Via Paisiello, vicino alla sua residenza); ma anche con famigliari ed associazioni, con una via Cavour tappezzata di date ed immagini che scandivano la sua inimitabile avventura.

E oggi, sebbene la memoria è intatta, ci piace nutrirla per chi voglia conoscerne imprese e testimonianze, tramite l’attività della Fondazione omonima promossa dai famigliari o visitando al Palazzo delle Paure l’Osservatorio  Alpinistico Lecchese che permette di scandagliare il  mondo di Cassin e di riviverne ascese ed imprese.

Ma conoscendo la tempra e la concretezza dell’uomo, siamo certi che a lui non interessava un continuo inno alla sua riconosciuta unicità di imperatore delle Dolomiti e di ogni parete che si inerpica ma, piuttosto, garantire che il piccolo universo delle sue montagne lecchesi sia rinverdito non solo nelle manifestazioni ma anche nella pratica: che significa aver cura di ogni sentiero che porta in Grigna, al Resegone, al Magnodeno e che Lecco ed il suo territorio torni ad essere, nel segno della sicurezza, una meta sicura ed il suo paesaggio attraente.

Questo è l’impegno che stiamo portando avanti per la riqualificazione delle rete escursionistica in tutte le sue varianti, secondo le indicazioni della recente legge regionale, in collaborazione con comunità montane, comuni e le numerose associazioni del nostro territorio che ringraziamo per il quotidiano impegno per custodire e far crescere la cultura della montagna.

Non sarei tranquillo nel mio ruolo se ad agosto, augurando buone vacanze a ciascun lecchese – ovunque si trovi – non invitassi la comunità intera a condividere ore liete con chi si trova in condizioni di disagio, di solitudine, di necessità primarie”.

Virginio Brivio

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