CARTAVETRATA SPECIAL EDITION
“IL BUON PADRE DI FAMIGLIA
È UN RAGAZZINO VIZIATO”

L’aspetto grave, veramente grave della pantomima sulla nuova sede Sì, o nuova sede No per il Comune, conclusasi ieri sera non a caso all’ora dell’happy hour sulla pista di burlesque della Commissione consigliare, non è solo e tanto quello che è durata un intero anno quando poteva e doveva durare al più una settimana, ma quello che il Sindaco Gattinoni si è voluto vestire da “buon padre di famiglia” per giustificare una c@xx@t@.

Da donna di casa e di popolo quale sono mi viene da imprecare che non esiste nemmeno più il “Patriarcato” di una volta. Uomini almeno all’altezza, tutti di un pezzo.

Qui, oggi, più che buon padre di famiglia il Sindaco si è dimostrato un ragazzino viziato.

Gli offro la mia sottana dove venire a nascondersi ma sappia che non sono la nonna del bosco se lui vuole fare il lupo cattivo o la vittima

Se al posto di un così precario autoproclamatosi “buon padre di famiglia” di tutti e tutte noi lecchesi ci fosse stata al suo posto una donna genuina, di casa, pragmatica, risoluta, concreta e seria senza tante ciance e ancor meno parole inutili, avremmo evitato di avere conferma di quanto con efficacia di sintesi ci ricorda il genio di Woody Allen: “Tutti conosciamo la stessa verità: la nostra vita consiste in come scegliamo di distorcerla”.

Perché Gattinoni, povero ragazzo, l’ha distorta molto molto male.

Ha detto infatti che l’aver preso tempo, messo la cera, tolta la cera, e forse pure pulito i bagni ha evitato oggi di far pagare milioni di euro a tutte noi massaie e famiglie, perché nel frattempo è successa la guerra, la speculazione, le bollette e credo abbia detto anche l’appassimento dei fiori di plastica, che lui sapeva sarebbe successo, non i fiori, tutto il resto.

Peccato che il prezzo che avrebbe dovuto pagare oggi, i 50 milioni di euro è lo stesso prezzo che era stato periziato da pagare anche l’anno scorso. Polvere più polvere meno.
Insomma era una c@xx@t@ già farla allora, mica solo oggi.

Viene da chiedersi a che prezzo pensava di comprarla sta benedetta ex Deutsche?
Non è che la voleva in tanti mattoncini Lego?

Non resta a noi donne di casa, sventolando la ciabatta o il battipanni, che dire a Gattinoni: “Vieni qui che non ti faccio niente, vieni qui…”.

(special edition)

 

 

 

 

 

 

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