ELEZIONI LECCO 2020: A CIRESA
I “CONSIGLI” DI ALLEVI (MONZA)
E DI MASSIMILIANO SALINI

LECCO – Martedì sera nella Sala Ticozzi a Lecco l’incontro del candidato del alle elezioni amministrative 2020 Peppino Ciresa con il sindaco di Monza Dario Allevi e il coordinatore regionale di Forza Italia Massimiliano Salini, alla presenza di numerosi sindaci del centro-destra della provincia di Lecco.

Un momento di confronto per il candidato sindaco per porre qualche domanda agli alleati politici in vista della futura squadra che, in caso di vittoria alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre, guiderà la città (unico capoluogo insieme a Mantova chiamato al voto in Lombardia).

“Io il sindaco non l’ho mai fatto, ho fatto l’assessore per 5 anni e il consigliere per altri 5. So come si muove la macchina comunale, ma qualche consiglio lo vorrei da voi” sono le parole di Ciresa.

“La squadra è fondamentale – è il primo consiglio di Allevi. Non vedo l’ora che un altro capoluogo della Lombardia torni al centro-destra, che torni un sindaco che parli la mia stessa lingua. Oggi siamo 7 a 5 per il centro-sinistra, mi auguro che almeno si vada 6 pari”.

“Perché vedi – ha aggiunto Allevi -, noi siamo veramente differenti, e l’ho visto durante la pandemia, quando abbiamo cercato di fare squadra con i sindaci dei capoluoghi: puntualmente quelli di sinistra dicevano una cosa e poi facevano un comunicato stampa che diceva l’esatto contrario per far sapere che loro prendevano le distanza dalla Regione Lombardia. Questa è una cosa che fa parte del loro DNA e non del nostro, noi quando diventiamo sindaci siamo sindaci di tutti i cittadini. Questo intendo quando dico che loro gestiscono il potere e non lo servono: loro parlano solo con chi ha la tessera della CGIL, dell’ANPI, danno i patrocini solo alle loro associazioni, fanno lavorare solo i loro fornitori”.

“In qualità di parlamentare europeo, credo che una delle prime sfide sarà di gestire l’enorme arrivo di denaro del recovery found – afferma Salini. Ahimé sarà gestito da un governo incapace, ma gli amministratori avranno la possibilità di giocare le loro partita. Bisognerà tenere conto di due priorità: il tema del green deal, cioè la sostenibilità, e il tema agenda digitale”.

S. P.

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