FORZA ITALIA E L’”ANOMALIA
LECCHESE”: ANCORA IN SELLA
A DISPETTO DEL NAZIONALE

LECCO – Negli anni, Lecco è sempre stato un laboratorio politico di riferimento per la nazione. Vedremo se anche in questa tornata elettorale verrà confermata la caratteristica peculiare di città dalle alchimie di riferimento alle alleanze a largo raggio.

Di certo ieri sera all’aperitivo di chiusura della lista Lecco merita di +’, la parte forzista della coalizione di Peppino Ciresa, si è percepito un certo clima in città. Una Lecco, quella di centrodestra, silente che si tiene ben stretti i referenti locali capaci di presentarsi ancora come partito, stando nelle istituzioni.

È questo ciò che chiede e vuole una base elettorale concreta e piuttosto impermeabile al linguaggio politichese degli slogan. La buona rappresentanza in Regione, il vertice in Provincia e l’augurato primo cittadino in Comune costituiscono per questo elettorato la solidità della governabilità. E sta forse in ciò la peculiarità della Forza Italia lecchese, che qui è davvero forte come dice il suo nome – in barba al quadro nazionale ben lontano dai tempi in cui era Silvio Berlusconi il leader incontrastato di alleati tra loro litigiosi, ma comunque compatti al momento del voto.

Qui la compattezza ha piuttosto tenuto. Ieri sera all’evento di ‘Lecco merita di +‘ in piazza XX Settembre, c’era un viavai alla spicciolata di persone che passavano a salutare.  In un angolo dietro allo spazio oratori anche il presidente e il direttore di Confcommercio Antonio Peccati e Alberto Riva.

I più gettonati tra i presenti Daniele Nava e Mauro Piazza oltre al candidato sindaco, ovviamente. Pure il presidente del consiglio regionale, il forzista comasco Alessandro Fermi ha ricevuto una buona dose di riconoscimento.

Ciresa ha ricordato che il suo programma prevede progetti lanciati verso i prossimi anni Quaranta, la lunga gittata richiede un forte inserimento di giovani a supporto degli assessorati.

Per Ciresa saranno loro a raccogliere il testimone, preparandosi ad essere “gli amministratori di domani”.

In piazza a dare sostegno alla lista e a rappresentare l’imprimatur nazionale la vice presidente dei senatori di Forza Italia Alessandra Gallone. Ma forse i ruoli sono rovesciati, perché a pesare di più è l’enclave locale, quello di Piazza e Nava, mentre il nazionale lascia il palco a Salvini e Meloni.

N. A.

 

 

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