GATTINONI, PRIMA IN BICI
POI NEI RIONI. AL SUO FIANCO
GIOVANNI CATTANEO (CDO)

LECCO – Mauro Gattinoni arriva in bicicletta in piazza Era insieme ai suoi candidati. È qui a Pescarenico che presenta la sua lista personale, quella civica. Ma punta ai rioni. Fattore Lecco ha formato otto, gruppi impegnati almeno per tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) A portare la campagna elettorale nel territorio. Con altre giornate extra, più tematiche, come giovedì prossimo all’OtoLab sulla scuola e il giorno 10 al PalaTaurus per presentare la lista –  questa volta al coperto.

Parla del “Coraggio della realtà, del limite e dell’immaginazione” E spiega: “L’andare nei rioni è per capire la realtà. Il senso del limite aiuta a lavorare in squadra”. Vuole rappresentare il cambiamento. Mentre con l’immaginazione cerca “Una cultura che parli di sociale, un turismo sostenibile e una città che cresce senza perdere il senso estetico”.

Fa aprire l’incontro, sotto gli alberi di Pescarenico, al presidente della neonata associazione che porta il nome della lista ‘Fattore Lecco‘. Si tratta di Giovanni Cattaneo, ex Formigoni boy mentre oggi guida quella che sarà secondo Gattinoni “La casa del sindaco, se verrò eletto”.  Ossia il gruppo a cui farà riferimento per il suo governo, il luogo di elaborazione di valori per la città.

Cattaneo si occupa di comunicazione ed eventi come dipendente della CDO nazionale, associazione imprenditoriale vicina a CL, ma il presidente lecchese Marco Giorgioni raggiunto al telefono ci dice: “Devo chiarire che questo non impegna né CDO nazionale né tanto meno CDO Lecco. Giovanni opera personalmente”. E rinvia al documento diramato a luglio in cui l’associazione dichiara: “L’elezione del sindaco di Lecco è un’occasione da vivere senza allinearsi al clima generale o alle parole d’ordine del momento“, lasciando aperto il “dialogo per confrontarsi con tutti… chiedendo il rispetto dei nostri valori“.

“Valori” è il concetto che Gattinoni ha collegato alla ‘casa del sindaco‘ ossia alla sua nuova associazione. Coincidenze? Difficile da definire ed esprimere in maniera deterministica in questa epoca di politica liquida.

Di certo i bene informati raccontano che fin da inizio campagna elettorale Cattaneo è lo spin doctor, lo stratega dell’aspirante sindaco selezionato dal PD. Un bel salto da portavoce dell’ex governatore di centro destra della Lombardia, rimasto impigliato nelle note vicende giudiziarie, a suggeritore del candidato di centro sinistra.

Poi la parola è stata data a Matteo Ripamonti, il più anziano di una squadra decisamente giovane.

A lui spetta l’affondo frontale a Peppino Ciresa, tutto giocato sull’età avanzata del candidato avversario.

Dopodiché il refrain per tutti gli interventi è che il loro “è un orizzonte temporale di 10 anni“, cioè non solo contano di vincere questo mandato, ma guardano alla riconferma.

Per le candidate di Fattore Lecco è intervenuta Alessandra Durante, renziana di Italia Viva. “Credo nella politica – ha esordito – perché entrambi i miei genitori lavorano nell’amministrazione pubblica”, un modo per dichiararsi non avulsa dalle logiche della res publica.

Poi si è concentrata su quattro delle tematiche del programma: “famiglia, talento, montagna e ascolto della città“. Ha parlato di decoro urbano inteso soprattutto come attenzione alle piccole manutenzioni. Infine ha ricordato la proposta per il Bione di una aula da 80 posti da costruire in bioedilizia dove i ragazzi possano fermarsi a studiare.

N. A.

 

 

 

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