LA LETTERA. SANDRO MAGNI:
DOPPIO TURNO ELETTORALE,
“PROPOSTE NON RICHIESTE”

La situazione appare disperata. Ma non perduta per il secondo turno elettorale. Il voto utile è già avvenuto nel secondo turno. Sia a destra che a sinistra.

A destra pareggiando sostanzialmente Forza Italia e Lega, che nel caso di Governo Ciresa torneranno litigiosissimi; a sinistra con l’eliminazione dei 5 stelle e il forte successo della lista fattore Lecco, oltre che al ridimensionamento del Pd. Non basta appellarsi agli elettori nel voto.

Il secondo turno elettorale, normalmente, vede meno gente partecipare. Se si vuole vincere bisogna prendere l’iniziativa a più ampio spettro. A livello nazionale i sondaggi, tutti i più recenti, chi un po’ più chi un po meno, continuano ad assegnare un congruo numero di voti ai 5 Stelle, appena dopo il Pd. Chi, votando 5 stelle a livello nazionale, ha scelto Gattinoni, lo continuerà probabilmente a fare. Chi non lo ha votato, però, continuerà a non votarlo, perchè il voto utile c’è già stato, e a non andare a votare per il secondo turno. A meno che Gattinoni faccia un generoso passo avanti. E dica che darà un sostanzioso assessorato al movimento.

Dovrà inoltre promettere solennemente un ruolo di vicesindaco e un assessore o almeno il Presidente del Consiglio ad Appello per Lecco e spendersi per il futuro e, forse e financo dare un Assessorato a Rifondazione che pure non ha partecipato alle elezioni.

La strada è obbligata, se così non facesse Gattinoni e la sua coalizione si troverebbero in consiglio comunale a stringere poco più di un inutile pugno di mosche.

Non è in quella sede che si conta.
E si ha peso politico.

Alessandro Magni

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