CONSIGLIO COMUNALE LECCO:
LA NOMINA DI NIGRIELLO
PRESIDENTE DOPO BONACINA
DIVIDE ANCORA IL PD

LECCO – Durante il consiglio comunale di ieri sera è andata in onda la riproposizione delle tensioni presenti nella maggioranza di governo sostenuta da Pd, Ambientalmente, Fattore Lecco e Sinistra Cambia Lecco.

Per quanto riguarda il voto sul presidente del consiglio, si è tenuta una unità di facciata imponendo Roberto Nigriello, al quale il Pd aveva promesso il posto, evitando ed escludendo di convergere su altri consiglieri di maggioranza graditi anche alle forze della minoranza consiliare.

“Sarebbe stato un bell’esempio di condivisione su una carica di garanzia istituzionale” annota Corrado Valsecchi di Appello per Lecco.

Sull’importante voto del Piano Triennale delle Opere Pubbliche si è registrata nuovamente la situazione di abbandono dell’aula consiliare da parte di alcuni consiglieri di maggioranza. Solo 17 su 21 hanno votato il Piano – presentato dall’assessora Sacchi – e la minoranza, compatta, ha votato contro.

“Più che una crisi virtuale questa sembra essere già virtualmente una maggioranza in crisi – aggiunge lo stesso Valsecchi -. Se sulle scelte strategiche riguardanti le Opere Pubbliche fatte da tagli lineari su scuole, lungolago e manutenzioni alcuni consiglieri decidono che non vale la pena di votare per la propria maggioranza, vuol dire che il disagio è profondo. Comprendiamo bene l’imbarazzo dell’ex assessore Clara Fusi, così come siamo convinti dell’imbarazzo che devono vivere anche alcuni consiglieri costretti a rimanere in aula per non far rischiare la debacle dei numeri. Ciò che Appello per Lecco non comprende è dove porta questa strategia voluta dal sindaco Gattinoni. Rottura ormai insanabile con le minoranze consiliari, manifesta insoddisfazione nelle fila della propria maggioranza, mancanza di vision e strategia politica. La città ha bisogno di certezze, di un governo che faccia le cose che ha detto in campagna elettorale e non di una maggioranza che vuole imporre le cose che non ha mai detto di voler fare e che non sono in nessun documento programmatico istituzionale”.

Per Appello per Lecco “è una sofferenza vedere che a poco più di un anno la situazione politica e amministrativa rischia di avvitarsi negativamente perché sarà la comunità a pagarne le spese. Confidiamo che i consiglieri di maggioranza sappiano far comprendere al proprio timoniere che è arrivato il momento di rivedere le decisioni e assumere il passo giusto in direzione dei bisogni, delle esigenze e aspettative della città”.

RedPol

 

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