LECCO, CHIUDE IL FERRHOTEL.
80 MIGRANTI DA RICOLLOCARE
E I LAVORATORI LICENZIATI

LECCO – Dopo cinque anni come centro d’accoglienza per richiedenti asilo, col 2020 chiude il Ferrhotel di Lecco. La Fondazione Arca non ha partecipato al nuovo bando emesso dalla Prefettura, rifiutando come molte altre realtà le condizioni troppo stringenti e penalizzanti imposte dai Decreti Sicurezza.

Per l’ottantina di migranti alloggiati tra la stazione del capoluogo e il centro commerciale “Le Meridiane” dunque verrà organizzata una ricollocazione, sempre su territorio provinciale.

Una decisione che ricade anche sui professionisti contrattualizzati dal Cas. Sono undici infatti i dipendenti che il 31 dicembre verranno licenziati. “Lavoratrici e lavoratori dimenticati da tutti – lamentano i loro rappresentanti -; effetti collaterali di un sistema, quello dell’accoglienza, che ha mostrato tutti i suoi limiti, sia per quanto riguarda l’integrazione sia per quello che concerne la tutela dei lavoratori coinvolti nei servizi”. Ad oggi nessuna risposta concreta è arrivata, se non una nota a firma del presidente della Fondazione Progetto Arca Onlus. Lo stesso ha dichiarato che a oggi non sussistono progetti di ricollocamento del personale attivabili sul territorio lecchese e che l’eventuale ipotesi di ricollocamento sarà valutabile soltanto sulla città di Milano.

 

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