LECCO/MURA E SOTTERRANEI,
IL FAI RACCOGLIE LE FIRME
PER UN DELICATO RESTAURO

LECCO – La Delegazione Fai di Lecco e il Gruppo Fai Giovani hanno deciso di proporre come Luogo del cuore le mura e i sotterranei della città. Una scelta motivata innanzitutto dal desiderio di valorizzare un bene nel centro di Lecco come il castello medievale e i suoi resti, che può rappresentare un segnale di rinascita, restituendo un’identità chiara e forte ad un luogo nascosto, per molti sconosciuto, di importantissimo valore storico per tutti e fortemente identitario per i lecchesi.

“Il luogo del cuore che proponiamo quest’anno ha un significato sia storico sia geografico – sottolinea la capo delegazione di Lecco del Fai Gaetana Santini -. Da questo poggio, storicamente, si aveva un’ottima visuale sulle creste delle montagne che segnavano il confine tra lo stato di Milano e il ducato di Venezia, e sui luoghi e gli scorci così ben descritti da Manzoni nei Promessi Sposi. Inoltre, questi mesi drammatici che abbiamo attraversato hanno fatto rifiorire una voglia di normalità e un desiderio di socialità che in questo luogo, quando potrà ritornare ad essere vissuto, si sposerà con radici culturali profondissime. I beni proposti dal Fai sono sempre legati a emozioni, ricordi e impressioni che restano nel cuore. Questo luogo è stato già centro di aggregazione per spettacoli estivi all’aperto e sarebbe un punto importante per la città, un ritrovato spazio di socialità”.

I primi a proporre la candidatura di Mura ed Sotterranei di Lecco come Luogo del cuore sono stati i ragazzi del gruppo Fai Giovani di Lecco, che ne sottolineano anche il potenziale in chiave turistica: “Valorizzare i resti del castello di Lecco rappresenta per noi un importante tassello nello sviluppo di un’immagine identitaria e turistica per la città – chiarisce Antongiulio Panarello, uno dei responsabili del gruppo giovani -. La sua posizione centrale, vicina anche alla stazione, potrebbe costituire un bellissimo biglietto da visita per chi viene da fuori. Al tempo stesso la riapertura di un luogo culturalmente di rilievo come l’arena collocata all’interno delle mura, sconosciuta a molti, sarebbe un segno tangibile della voglia di rinascita dopo un periodo così difficile come quello appena attraversato”.

Concretamente, si tratta di riuscire nell’intento di ottenere un finanziamento per un delicato e decisivo restauro: il muro con fontane, fatto a mosaico di piccole tessere di pietra e marmo, che sostiene la parte superiore del giardino della Biblioteca Civica è pericolante. Quest’opera, tipica dei giardini di delizia di due secoli fa, è stata realizzata dall’architetto Giuseppe Bovara nel 1810. Il luogo è transennato, la scala acciottolata che si apriva nel mezzo è inagibile per il pericolo di crollo. Il restauro consentirà a tutti di accedere alla parte alta del giardino, al belvedere delle Mura e all’Arena all’aperto.

L’arena, costruita venticinque anni fa, dispone di quasi trecento posti. Ha ospitato rassegne di film, concerti, spettacoli e anche festival di alpinismo. Ora è inagibile, per la mancanza dell’accesso dal muro a mosaico. Insieme alla Biblioteca Civica diverrebbe un polo dello spettacolo e della cultura nel centro di Lecco. Questa scelta si pone in linea con l’attività condotta dal Fai Giovani negli ultimi due anni, con l’organizzazione mensile del Tour del castello e dei sotterranei di Lecco, che ha sempre ricevuto grande attenzione e successo registrando eventi sempre esauriti.

Sarà possibile votare fino al 15 dicembre 2020 sul sito del Fai, Fondo Ambiente Italiano, a questo indirizzo  o lasciando la propria firma nei due punti Fai della provincia: la libreria Cattaneo di Lecco, in via Roma 52, e la libreria Cattaneo di Oggiono, in via Marco d’Oggiono 7.

 

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