LUMINARIE E ALBERI, BUIZZA:
“PROBLEMA NON RISOLTO OGGI
MA NEMMENO CON VALSECCHI”

LECCO – Tirato in causa dalle stoccate dell’ex assessore Corrado Valsecchi, l’agronomo lecchese Giorgio Buizza replica alle accuse in merito alle luminarie natalizie invasive per le piante della città. Pubblichiamo in forma integrale la risposta.

Tranquillo, Corrado, l’agronomo continua a fare l’agronomo per dare agli alberi la dignità che meritano.

Dal 2014 (ero consigliere comunale e ho letto le carte) ho cercato di capire come fosse possibile che l’Amministrazione Comunale concedesse l’autorizzazione all’installazione delle luminarie natalizie facendo sottoscrivere al richiedente un impegno a non utilizzare gli alberi come sostegni e perché, invece, sistematicamente questa regola venisse elusa.

Dal 2015 al 2018 la domanda è stata rivolta all’assessore Valsecchi in quanto di sua competenza amministrativa; dal 2017 l’onere della risposta è passato all’Assessore Bonacina.

Le risposte all’incongruenza non sono mai pervenute ponendo a giustificazione che sarebbe stato troppo complicato installare le luminarie agli appositi sostegni infissi nei muri delle case dei frontisti (come avviene in molte altre vie della città) e che senza un Regolamento apposito non si sarebbe potuto rimediare.

Quindi, aggiungo io, si continuava con i moduli taroccati, i falsi impegni, e poi perché… a Natale siamo tutti più buoni.

Secondo Valsecchi avrei “smarronato per cinque anni” (le parole sono sue) perché ho posto una questione di coerenza e di regolarità amministrativa, a cui né lui né chi è venuto dopo di lui ha avuto la bontà di rispondere, né di regolarizzare. Peraltro le mie richieste sono sempre state rivolte in via amministrativa senza enfasi, pubblicità, o comunicati stampa.

Il problema, ora sollevato pubblicamente per evidente gioco di schieramento, permane anche per il Natale 2020. Ho constatato anch’io che le luminarie sugli alberi sono aumentate notevolmente. Non ho avuto il tempo e la voglia di fare l’ennesimo accesso agli atti per verificare se il modulo dell’autorizzazione è ancora lo stesso, con il divieto di usare gli alberi come supporti. Ci ha pensato Valsecchi e mi affianco.

In tutti i regolamenti comunali del verde che conosco è contenuta la clausola di divieto di uso degli alberi come supporti (per striscioni, segnaletica, luminarie, manifesti, e altre diavolerie simili) ma a Lecco un Regolamento del Verde non c’è nonostante gli impegni presi dall’Assessore Valsecchi all’inizio del suo mandato.

Gli alberi hanno i loro diritti e la loro dignità e vanno utilizzati per il servizio ecosistemico che sviluppano, anche quando sono senza foglie. Gli alberi in città sono più stressati di quelli in bosco o in campagna e vanno maggiormente tutelati. Nel caso specifico il rischio deriva dai legacci che vengono dimenticati sui rami e che, alla lunga, possono provocare danni alle piante e alle persone per le strozzature che i legacci rigidi (corde, fili elettrici, fili di ferro) provocano ai tronchi e ai rami, preparandone la rottura.

Mi sono anche permesso di documentare, questi fatti con le immagini dei vecchi lacci sui rami degli alberi del centro città, che tuttora permangono.

L’occasione è ghiotta per chiedere all’ex assessore Valsecchi dove sia finito il censimento comunale del verde, reclamizzato con tanta enfasi all’inizio del suo mandato e finito poi nel cestino (con quello che è costato); chiedo anche di sapere perché non ha presentato ai cittadini il bilancio arboreo alla fine del suo mandato, compito previsto dalla Legge n° 10/2013. Vuoi vedere che il censimento non è stato riattivato perché permetteva di constatare un bilancio pesantemente negativo?

Mi resta la consolazione che anche Corrado Valsecchi abbia cominciato a preoccuparsi delle luminarie appese agli alberi. È un buon inizio. Forse ho conquistato un collaboratore. Chissà che insieme riusciamo a convincerne altri e a risolvere il problema.

Giorgio Buizza – agronomo lecchese

 

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