POLITECNICO: UN SUCCESSO GLI OPEN DAYS COL NUOVO CORSO DI LAUREA

LECCO – Grande successo per l’edizione 2024 degli Open Days del Polo territoriale di Lecco, che anche quest’anno, come per le edizioni precedenti, conferma l’interesse da parte di numerosi studenti di licei e istituti tecnici provenienti da tutta Italia per l’offerta formativa del Polo di Lecco, unica all’interno del panorama Politecnico e legata al contesto territoriale.

Tre giornate dedicate all’esplorazione dei corsi di laurea e dei servizi del campus: 14 marzo – Ingegneria Edile-Architettura, 20 marzo – Ingegneria della Produzione Industriale e 25 marzo – evento online – per presentare il neonato corso di laurea triennale in inglese di Interaction Design (in fase di attivazione).

Gli appuntamenti, cominciati con le consuete operazioni di registrazione dei partecipanti, sono entrati nel vivo con il benvenuto del prorettore Manuela Grecchi che ha presentato i punti di forza del Polo territoriale di Lecco: gli spazi, la residenza, la didattica innovativa, la sinergia tra didattica e laboratori, la forte interazione con il tessuto imprenditoriale e con il territorio, le opportunità per gli studenti, l’efficienza dello staff amministrativo e dei servizi.

Ai coordinatori dei corsi di laurea il compito di presentare nel dettaglio l’offerta formativa.

La prof.ssa Laura Malighetti, presentando il corso di laurea quinquennale in Ingegneria Edile-Architettura, ha evidenziato come la realizzazione di opere di ingegneria e di architettura sia oggi caratterizzata dalla complessità e come sostenibilità e riduzione dei consumi rappresentino sfide quotidiane. Il corso EDA risponde a queste necessità formando figure professionali complete, capaci di progettare un’opera e di gestirne l’intero processo edilizio: dal punto di vista architettonico, tecnologico, strutturale e ambientale, con competenze sia nell’uso di innovative tecnologie costruttive, sia nell’intervento su edifici da recuperare o restaurare.

Il corso di laurea in Ingegneria della Produzione Industriale – IPI, presentato dal prof. Diego Scaccabarozzi, si caratterizza per la stretta collaborazione con le imprese e per lo sviluppo di diverse azioni di didattica innovativa. Il corso risponde alla vocazione industriale-meccanica del territorio formando ingegneri capaci di progettare, organizzare e gestire sistemi industriali complessi in ottica di ottimizzazione dei processi.

Il referente del corso di laurea in Interaction Design, prof. Davide Spallazzo, ha illustrato tutti gli aspetti del nuovo corso, focalizzato sulla progettazione dell’esperienza digitale utente. Il corso ID si distingue per la sua attenzione alla dimensione digitale e fornisce competenze trasversali per la progettazione di interfacce, prodotti e ambienti interattivi, integrando elettronica, Big Data, algoritmi di intelligenza artificiale che, sfruttando la potenza di calcolo, adottano sistemi Internet of Things.

Al termine della presentazione, è stato lasciato ampio spazio alle testimonianze di professionisti, rappresentanti di aziende e enti territoriali, i quali hanno confermato che i profili dei laureati del Polo rispondono pienamente alla domanda del mercato del lavoro. Sono intervenuti ex-allievi-laureati, ora impiegati con ruoli di rilievo in aziende, società di ingegneria e studi di architettura e società di progettazione del territorio e all’estero, che hanno portato la loro esperienza e raccontato il passaggio dalle aule dell’università al mondo del lavoro. I loro interventi hanno sottolineato come la formazione acquisita, in termini di conoscenze e anche di approccio metodologico, sia risultata una carta vincente da giocare in ambito professionale e un prezioso bagaglio di crescita personale.

E poiché l’esperienza didattica al Polo di Lecco si avvale della sinergia con le attività di ricerca, non poteva mancare una visita ai laboratori del campus. Percorsi tematici creati ad hoc, guidati da studenti del Poli, durante i quali i partecipanti hanno potuto visitare diversi laboratori e assistere a test e sperimentazioni pratiche di misurazioni meccaniche e termiche, prove su materiali metallici, realtà virtuale e aumentata, robotica, modellazione e stampa 3d, materiali e strutture in calcestruzzo, e, infine, visitare il laboratorio Nervi che ospita in esposizione permanente le dodici icone dell’architettura di Pier Luigi Nervi.