SANITÀ/DUE SOLI PUNTEGGI
PER I 187 MEDICI CANDIDATI
ALLE ‘USCA’ DELL’ATS BRIANZA.
COME AVVIENE LA SELEZIONE?

Immagine di repertorio

LECCO – Ben 187 candidati per le famose Usca in Ats Brianza per 60 posti previsti. Diverse le figure professionali papabili per comporre le “Unità Speciali di Continuità Assistenziale” attivate per seguire al domicilio di pazienti Covid; si tratta di neolaureati, specializzandi, specialisti, generalisti, medici di guardia medica… e dai curricula più disparati.

Eppure sfogliando le graduatore – Delibera 681 del 30 novembre 2020 di Ats Brianza, all’albo il 4 dicembre scorso – colpiscono l’osservatore i due soli punteggi raggiunti dai quasi duecento medici: 25 punti (per 123 candidati) e 30 punti (il massimo, per 55 candidati).

Tante professionalità eterogenee, con esperienze e specialità differenti, e soli due punteggi attribuiti in quella che è pur sempre una graduatoria. Se non scorretto, quantomeno anomalo e poco chiaro.

Soprattutto perché è seguendo quell’ordine che verranno assegnati i 60 posti disponibili, e se i 55 candidati col punteggio massimo rientrano nel conto, non è chiaro tra coloro i quali hanno ottenuto 25 punti cosa differenzi i cinque che avranno un contratto dai 148 esclusi.

L’attività richiesta ai medici Usca avrà durata sino alla cessazione dell’emergenza pandemica e prevede un compenso di 40 euro l’ora. Impegna inoltre l’Ats Brianza per “presunti 357.120,00 euro per il mese di dicembre 2020 per 8.928 ore e in 357.120,00 euro per il mese di gennaio 2021 per 8.928 ore, quale totale delle spese che verrà rendicontato a Regione Lombardia”.

Una vicenda che richiederebbe maggiore trasparenza.

RedSan

 

Pubblicato in: lavoro, Sanità, Covid-19, Città, Hinterland, Nera Tags: 

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