DIMEZZATI GLI EDILI, FILCA CISL
SI ORGANIZZA SU DUE MACROAREE

LECCO – I lavori sono davvero in corso. E non solo in ambito provinciale, ma a livello regionale. La Filca Cisl, il sindacato che segue i settori dell’edilizia e del legno arredamento, sta infatti modificando l’attuale assetto territoriale. Un cambiamento che passa attraverso l’istituzione di due macro aree: una comprende Milano, Pavia, Lodi, Monza e Lecco, l’altra Valcamonica, Brescia e Asse del Po.

Le due macroaree collaboreranno in maniera sempre più stretta con le tre aree di Como-Varese, Sondrio e Bergamo. Non stupisce, quindi, che il tema del secondo congresso territoriale Filca Cisl Monza Brianza Lecco sia appunto stato “Lavori in corso”. Lo stesso congresso ha deciso di affidare l’incarico di reggente a Francesco Bianchi, 57 anni, segretario regionale Filca Cisl, già segretario della stessa struttura brianzola 15 anni fa. A Bianchi, brianzolo di Varedo, toccherà dunque il compito di gestire la fase di transizione. Al termine di quest’ultima verrà eletta la nuova segreteria della struttura delle province di Monza e Lecco. Armando Busnelli, già segretario generale Filca Cisl Monza Lecco, seguirà a livello regionale gli impianti fissi del comparto legno e cemento.

“Per gli iscritti – puntualizza Bianchi – non cambierà nulla. Sostanzialmente è una questione organizzativa interna. La modifica della struttura è stata decisa per realizzare economie di scala e per garantire sempre risposte puntuali e adeguate alle richieste dei nostri iscritti. Si terrà ovviamente conto delle specifiche peculiarità dei territori, sulla base di un criterio di flessibilità organizzativa”.

La crisi del settore delle costruzioni, del resto, è generale e va perciò affrontata in maniera globale. Gli iscritti alla Cassa Edile di Lecco, nello stesso periodo, sono passati da 6.318 a 3.856. Le imprese sono 770; erano 1.184. Gli iscritti alla Cassa Edile di Milano Monza Lodi sono passati, dal 2008 al 2016, da 64.514 a 40.638. Le imprese iscritte da 8.634 sono diventate 5.428. Le ore lavorate si sono ridotte del 36%. Le ore lavorate sono diminuite del 45%.

In questo frangente, ribadisce la Filca Cisl, c’è comunque chi non sente la crisi: “Le imprese e i lavoratori irregolari, i pseudo artigiani, le false partite Iva, chi paga con i voucher e chi applica contratti diversi da quelli dell’edilizia. In questi anni – aggiunge Bianchi – abbiamo sempre denunciato queste situazioni, sia agli organi competenti, sia attraverso gli organi d’informazione”.

 

 

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