PARCHI: APPROVATO L’AMPLIAMENTO DEL ‘BARRO’ E DEL ‘MONTEVECCHIA’

MILANO – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge di ampliamento dei confini del Parco regionale del Monte Barro e del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.

Nello specifico il provvedimento riguarda l’ampliamento dei confini del Parco del Monte Barro nei Comuni di Garlate e Valmadrera, e del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone nei Comuni di Airuno, Merate, Olgiate Molgora e Valgreghentino. In conseguenza dell’ampliamento, i Comuni di Airuno e Valgreghentino entrano a far parte della Comunità del Parco di Montevecchia.

“Esprimo la soddisfazione per questo importante risultato che ha comportato un lavoro lungo e faticoso di costruzione di un progetto realizzato con le comunità e con lo stimolo delle associazioni del territorio e condiviso unanimemente dai sindaci – ha detto Marco Molgora, presidente del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle Del Curone -. Un risultato raggiunto anche grazie al lavoro preparatorio del mio predecessore Eugenio Mascheroni e portato a termine grazie al supporto dei Consiglieri regionali eletti nella nostra provincia. Ora attueremo i passaggi necessari per l’ingresso a pieno titolo dei Comuni di Valgreghentino e Airuno nella Comunità del Parco e per la gestione delle aree del Monte di Brianza e del Lago di Sartirana”.

“Per il Parco del Monte Barro non sono previsti ingressi di nuovi comuni ma è evidente l’importanza dell’inserimento nei confini del Parco delle aree della Val Garlasca, in Comune di Garlate, che costituisce un corridoio ecologico fondamentale verso il Monte di Brianza, e l’inserimento di due importanti monumenti naturali quali il Sass Negher e il Sasso di Preguda nel Comune di Valmadrera – ha aggiunto Paola Golfari, presidente del Parco Monte Barro -. Ringrazio i sindaci e i consiglieri Regionali che ci hanno supportato in questo lungo e difficile percorso”.

“È un percorso che abbiamo iniziato alla fine del 2017 e finalmente giunge positivamente al termine – ha detto l’assessore di Olgiate Matteo Fratangeli -. In merito all’ampliamento si espressero favorevolmente non solo le comunità dei due Parchi, ma anche un centinaio di consiglieri in 11 diversi consigli comunali, con soli 2 voti contrari e 2 astenuti. Fa quindi estremamente piacere riscontrare la stessa comunità d’intenti anche in sede di Consiglio regionale. Ai nostri Parchi di Montevecchia e del Monte Barro è ormai riconosciuta unanimemente la capacità di portare valore e tutela al territorio. Un ringraziamento sentito è dovuto non solo ai consiglieri regionali lecchesi Piazza, Zamperini e Fragomeli e ai presidenti dei Parchi, Marco Molgora e Paola Golfari, ma anche a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, a cominciare dai volontari delle associazioni”.

“Ringrazio Paola Golfari e Marco Molgora per essere qui oggi e per il lavoro che hanno fatto, considerato che l’iter è partito nel 2018 – le parole di Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd -. Ma è proprio ciò che chiedo all’assessore regionale ai Sistemi verdi Comazzi: obiettivi come questi dovrebbero avere tempi più brevi perché sei anni sono davvero troppi. Ma soprattutto, con un numero di ettari così importante non è pensabile che in delibera non ci sia un euro in più per la gestione dei parchi. La Regione non può ritenere che sia a costo zero, è necessario un impegno dell’assessore in questo senso. Maggiori risorse servono a proteggere, tutelare e preservare un’area così bella del patrimonio lombardo e devono andare a chi gestisce con tanta professionalità il nostro territorio”.

Il consigliere dem ha poi ricordato come “l’aspetto importante di questo ampliamento è che il Parco del Monte Barro, contenuto nelle dimensioni, a cavallo tra montagna e laghi, si amplia del 15%, mentre quello della Valle del Curone del 28,14, quindi addirittura di un terzo in più. Inoltre, si stanno sempre di più congiungendo nell’asse nord-sud due aree protette dei nostri bellissimi territori su cui insistono colline, prime montagne, laghi e piccole valli a ridosso di Lecco. Quindi si sta allargando un’area fondamentale dal punto di vista qualitativo e della specificità, con ambienti caratteristici e monumenti ambientali”.

“L’ampliamento consente anche a due nuovi comuni, Airuno e Valgreghentino, di rientrare nel parco del Curone, e questo permetterà di inserire anche il lago di Sartirana, fino a oggi gestito dal Comune di Merate, in un’area ben specifica. Non è solo una questione di riconoscimento: oggi due parchi dialogano, si sfiorano lungo un asse che guarda sul lago, sull’Adda lecchese, in un progetto di tutela ambientale che si allarga su uno dei luoghi più belli della regione”, ha concluso Fragomeli.