CASO DOPING PER MIRIAM SYLLA,
FERMATA DA UN TEST IN AGOSTO
STESSO FARMACO DI CONTADOR

miriam sylla 1OLGINATE – Miriam Sylla positiva al clenbuterolo. Per questo la schiacciatrice azzurra, 22enne nata a Palermo da genitori ivoriani e cresciuta nel lecchese, non ha giocato il pre-europeo contro l’Azerbaijan e vinto 3-2. Il test che sta mettendo in difficoltà l’atleta è stato effettuato dalla federazione mondiale dopo al finale del Grand Prix il 6 agosto scorso.

La Federvolley difende la pallavolista pensando possa trattarsi di un caso di contaminazione alimentare “proprio per questo siamo in attesa di vedere le percentuali di sostanza trovate all’esame – commenta il presidente Cattaneo, che ricorda – Comunque Sylla non fu utilizzata in quella finale persa con il Brasile a Nanchino per scelta tecnica”.

Il clenbuterolo è un farmaco farmaco β2 simpaticomimetico, ed è stato utilizzato come farmaco per migliorare le prestazioni atletiche e per i presunti effetti anabolizzanti e la riduzione del grasso sottocutaneo. Studi clinici sugli animali avevano infatti dimostrato che la molecola poteva determinare un incremento della massa muscolare, anche se studi sull’uomo non avevano potuto confermare questo aspetto.

Il clenbuterolo costò una squalifica di due anni al ciclista spagnolo Alberto Contador, trovato positivo al Tour de France 2010. Anche in quel caso la difesa puntò sulla contaminazione alimentare ma i giudici non credettero alla versione della grigliata con la squadra sostenendo che per quelle dosi “avrebbe dovuto mangiare una mucca intera, contaminata”.

 

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