GIORNATA DEL RICORDO:
UNA FIACCOLATA ISTITUZIONALE
PER LE VITTIME DELLE FOIBE

GIORNATA RICORDO 2016 07LECCO – Oggi  si è celebrata la Giornata del Ricordo, istituita nel 2004 in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre, di dalmati, istriani e fiumani. A tal proposito, Lecco ha reso solenne tale celebrazione mediante una fiaccolata dalla Piazza Diaz fino alla targa in memoria delle vittime delle foibe, situata sul lungolago.

La cerimonia è stata presenziata, tra i tanti, dal presidente della Provincia Flavio Polano, il primo cittadino Virginio Brivio, il Comitato 10febbraio nella veste di Simone Galimberti e Roberto Stanzione, presidente della comunità CLED.

GIORNATA RICORDO 2016 13Una volta giunto il corteo alla piazza Martiri delle Foibe, Polano è entrato nel vivo della questione, sull’importanza della data odierna, sottolineando come “fare memoria significhi effettuare una versione storiografica, trascendente le verità celate. I concetti di pulizia etnica e odio razziale, ai quali sono stati sottoposti gli esuli di 70 anni fa, sono gli stessi che ci siamo visti riproporre nelle tristi vicende contemporanee. Ciò risulta a testimonianza del fatto che la storia sembra non averci insegnato nulla”.

Il sindaco Brivio riprende il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha illustrato i due concetti fondamentali di questa giornata: la storia condivisa e “il monito affinché si possa emergere in un futuro condiviso”.

GIORNATA RICORDO 2016 14La parola chiave di tale vicenda e delle sue ripercussioni ai giorni nostri è l’accoglienza, come ricorda monsignor Cecchin, “è la risposta per costituire una civiltà di giustizia”.

Tuttavia, ciò che è evidente in misura maggiore sulla questione è la verità celata. Il fatto che per anni tale vicenda sia stata dimenticata, a questo si appella Simone Galimberti “oggi siamo qui come testimoni del fatto che l’oblio protegge i mostri. Ricordare e combattere tale oblio è quanto dobbiamo a chi ha combattuto con la propria vita, in quanto testimoni di italianità”.

Il 10 febbraio si ricordano le vittime della persecuzione post bellica e i profughi. “Ci sono voluti 71 anni per rassegnarsi e riconoscere la loro esistenza – ricorda Stanzione – le vittime delle foibe, prima volutamente ignorate, poi decisamente vituperate, fino a pochi anni fa discusse”. “Siamo qui per ricordare tutti quelli che per sventura ne furono le vittime” questo l’inno al Ricordo di Roberto Stanzione, all’eliminazione delle verità celate.

 

 

 

 

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