CALCIO LECCO: AL TARDINI DI PARMA IL CAPOLINEA BLUCELESTE

LECCO – Il destino manzoniano accumunato ai crociati di Parma con un doppio filo dal sapore agrodolce. L’ampia fetta di una torta infarcita dal più abile dei pasticceri il Lecco se la pappò dinanzi a un Rigamonti-Ceppi al limite della capienza quando nel match d’andata l’aquila del Resegone spezzò il volo della capolista piegandola 3-2 e regalandosi un futuro che pareva davvero roseo.

Sabato alle 14 invece lo scenario cambierà totalmente; al Tardini si presenteranno al via un Parma che ha mantenuto la vetta della graduatoria, ed è a un passo dal ritorno nella massima categoria, e dall’altra parte della barricata un Lecco che si è perso nella bufera. Nella circostanza in cui dovesse uscire battuto dal rettangolo verde sarebbe infatti matematicamente retrocesso in Lega Pro a tre giornate dal rompete le righe. Assenti in casa Lecco gli squalificati Celjak e Lepore oltre agli infortunati Inglese (problema a un gluteo), Berretta e Listkowki; è invece finito sotto i ferri il portiere Lamanna, operazione perfettamente riuscita, in forse Lovakima.

Il mister bluceleste Andrea Malgrati però di vestire i panni di vittima sacrificale non ci pensa nemmeno lontanamente: “Noi andremo là e ce la giochiamo, vogliamo fare una grande prestazione. All’andata vincemmo? Battere il Parma è stato uno dei risultati più belli. Ricordo bene la partita e le forti emozioni, sembrava di stare in uno stadio di trentamila posti, un fattore piacevole ma che fa parte del passato”.

Mister, il Parma di ieri e di oggi?
Due storie completamente diverse, ecco sabato sorso con il Venezia per un’ora siano stati su quei livelli. A fine gara molti addetti ai lavori ci hanno fatto i complimenti, io voglio rivedere quella squadra riproponendo quel calcio che ci ha fatto uscire tra gli applausi. Un obiettivo che mi sono riproposto”.

Malgrati, Buso è alla soglia della doppia cifra in termini di gol realizzati. Ci riuscirà?
Quello non lo so, gli auguro il meglio. Tutti hanno un obiettivo, lui ha capito come adattarsi alla categoria, è migliorato tantissimo in questo senso”.

Le va di ripercorrere le tappe di questa malaugurata stagione?
L’annata è stata incredibile, sono cresciuto in fretta all’interno di questa sofferenza. La stagione è nata in salita, un’agonia tra alti e bassi, resterà tanto amaro in bocca se non dovessimo riuscire a centrare l’obiettivo. A Parma potremmo anche cambiare modulo proponendo i tre piccolini là davanti, è ancora tutto da valutare”.

Arbitra Rutella di Enna, assistenti Fontani di Siena, Longo di Paola, quarto uomo Baratta di Rossano. Var Chiffi di Padova, Avar Pagnotta di Nocera Inferiore.

Alessandro Montanelli