INCATENATO ALL’INPS:
“QUI DA QUASI UN MESE
MA ANCORA NESSUN LAVORO”

luigi surianoLECCO – “Ancora un po’ e mi ammalo”. Luigi Suriano 55 da Vercurago, dopo quasi un mese fuori dall’Inps di Lecco, non si può dire che sia il ritratto della salute. “Ho mal di testa, la gola in fiamme e dolori sparsi – racconta –. Questo a furia di respirare smog”. È tornato settimana scorsa, mercoledì, fuori dagli uffici di corso Carlo Alberto con il suo striscione che descrive la propria situazione di disoccupato che, dopo 40 anni e mezzo di contributi deve lavorare ancora un anno e mezzo per poter raggiungere l’agognata pensione. Una  sedia per potersi riposare  ogni tanto e la fatidica catena con cui si è attaccato a un palo accanto al marciapiede.

“Faccio appello al prefetto di Lecco, all’assessore ai Servizi sociali Riccardo Mariani, così come a tutte le istituzioni. Che mi diano una risposta. Ho chiesto aiuto perché mi trovo in una situazione disperata visto che a gennaio non avrò più il sussidio di disoccupazione. Ma non ho ottenuto alcuna risposta finora. Chiedo solo di poter lavorare, nient’altro”.

Suriano si è iscritto anche ai servizi sociali di Vercurago. “Mi hanno messo in contatto con il consorzio Consolida – afferma –, sembrava servisse un autista part time, ma non mi hanno più chiamato”. Con il passare del tempo il freddo aumenta e l’uomo continua a respirare lo smog di corso Carlo Alberto, una delle arterie più trafficate di Lecco. “Io non mollo anche se non ho visto politici interessarsi al mio caso, tranne pochi casi nei primi giorni. E non c’è più nemmeno la solidarietà dei primi giorni dei primi giorni”.

 

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