DONAZIONI E TRAPIANTI,
POSITIVO L’ANNO 2017:
I DATI ITALIANI E LECCHESI

LECCO – In occasione della Giornata Nazionale della Donazione che si celebrerà il prossimo 27 maggio, Aido e l’azienda sanitaria lecchese rendono noti i dati relativi alle donazioni e ai trapianti in Italia e nel lecchese nel 2017.

Aido dati

Secondo i dati del Centro nazionale trapianti in tutto il territorio italiano lo scorso anno sono aumentati gli interventi del +6% e i donatori del +9% rispetto al 2016: diminuiscono quindi per il secondo anno i pazienti in lista d’attesa. Il numero dei donatori, 1.741 tra deceduti e viventi nel 2017, sale del 29% nell’ultimo quinquennio (2013-2017). Lo scorso anno è stato quindi possibile effettuare 3.921 trapianti di organi, donati sia da pazienti scomparsi che in vita, un dato in crescita (+6%) rispetto al 2016, quando i trapianti si erano fermati a quota 3.698. Considerando gli ultimi cinque anni il trend dei trapianti è aumentato del 27%.

AIDOSi registra inoltre un calo del numero delle opposizioni del 4,1%: le opposizioni alla donazione sono state pari al 32,8% nel 2016, diminuite al 28,7% nel 2017. “L’opposizione arriva spesso da un familiare se la persona non si è espressa in vita” chiarisce il direttore del centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa, “Da non trascurare che la richiesta dai sanitari arriva in un momento traumatico, per questo bisogna aumentare le informazioni e la percentuale dell’espressione di volontà in vita”.

Nonostante il calo delle opposizioni, si rende necessaria una sempre più capillare campagna di sensibilizzazione al tema della donazione. Grazie al progetto “Una scelta comune”, l’Ufficio anagrafe può raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti del cittadino al momento del rinnovo o rilascio della carta d’identità. Il dato viene immediatamente inviato al Sistema Informativo trapianti, a cui il personale sanitario può accedere: non è necessario quindi scrivere la propria scelta sulla carta d’identità, è sufficiente dichiarare l’adesione al personale dell’anagrafe e i parenti verranno a conoscenza della volontà solo se si dovesse presentare la circostanza della donazione. Confluiscono al Sistema Operativo Trapianti anche le dichiarazioni rilasciate presso le ASL e all’AIDO.

AIDO BALLABIO CONCORSO DISEGNI 2013 (19)A livello nazionale l’81,7% delle manifestazioni di volontà rese ai Comuni sono positive (solo il 6% di chi si è espresso ha detto no), ma su una popolazione nazionale di circa 60 milioni di abitanti solo 2,5 milioni di italiani è intervenuto per dichiarare la propria scelta presso l’anagrafe: l’80% circa della popolazione al momento della richiesta sceglie di non scegliere. Questo dato secondo la dott.ssa Patrizia Fumagalli, responsabile delle donazioni nel lecchese, indica la necessità di maggiore informazione e un rapporto più diretto con la popolazione, che si trova a decidere su un argomento molto complesso.

Veniamo ora ai dati lecchesi: su ottantotto Comuni sono quarantaquattro quelli che hanno aderito al progetto “Una scelta comune”. L’indice PMP, donatori per milione di popolazione è pari al 29,3% nel nostro territorio, sopra la media regionale del 24,5%. La media degli organi recuperati nell’ultimo quinquennio è altalenante, perché dipende dall’età dei donatori (più un donatore è anziano, minore è la possibilità di utilizzarne gli organi): nel 2011 sono stati 88 i donatori, nel 2016 29, mentre l’anno scorso 40.

Un ulteriore dato: nel 2017 l’area lecchese si è fermata al 8,50% di donazioni di cornea prelevata da deceduti in ospedale, al di sotto della media del 10% richiesta dalla regione. Quest’anno, però, il trend è in aumento: dallo scorso ottobre la percentuale è all’11,4%.

L’anno passato ha inoltre registrato una crescita delle opposizioni nel nostro territorio: su 18 donatori segnalati, 7 si sono opposti.

“Il problema del trapianto di organi è costante ed è fondamentale la diffusione della cultura della donazione”, spiega la dott. ssa Fumagalli. Il dato non stupisce: “la decisione ricade sui parenti del deceduto in una situazione acuta di dolore e di fronte al lutto per un caro”. Se quindi si elabora prima il concetto della donazione, nel tragico momento del decesso si è più preparati alla donazione.

IMG_0051“Il supporto di Aido nella diffusione della cultura della donazione è decisivo”, segnala Giacomo Colombo, vicepresidente provinciale di Aido: oltre alla campagna di adesioni, Aido sta assumendo un ruolo informativo e formativo grazie alla partnership con la Sezione provinciale della Commissione scuola.

Moltissimi gli incontri promossi da Aido di volontari e medici con tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle medie, fino alle superiori per sensibilizzare i ragazzi al tema. Gli alunni del centro di formazione professionale Aldo Moro e quelli della sezione informatica dell’Istituto Badoni hanno collaborato in prima linea con Aido realizzando un totem incorporato di touch screen che verrà installato nell’atrio dell’Ospedale per informare maggiormente la cittadinanza sul tema della donazione. Il totem verrà presentato in una serata musicale organizzata il 25 maggio a Valmadrera.

L. L.

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