CHE LAVORO FA
UN ASSICURATORE
E QUANTO GUADAGNA?

Alcune figure professionali sono spesso citate nelle chiacchierate, ma in realtà poco conosciute, come nel caso dell’agente assicurativo. Questa figura ha diverse sfaccettature, a dispetto della sua diffusione e del fatto che sia oramai presente da diversi anni sul mercato. E in questo periodo quello dell’assicuratore è un mestiere che ha preso piede in maniera importante, con tante persone che si chiedono cosa fa e quanto guadagna. In un periodo dal punto di vista economico non facile, si tratta di una professione che può diventare una possibilità importante. Vediamo dunque di rispondere a queste domande.

Cosa fa un assicuratore? I tipo di polizze

Per prima cosa, è bene specificare che l’agente assicurativo può agire su ambiti molto diversi fra loro, in quanto si tratta di un mercato molto segmentato. Partiamo dalle basi: si tratta di un lavoratore autonomo munito di partita iva, che agisce su una certa zona del territorio con un mandato di rappresentanza. Le agenzie che lo ingaggiano possono essere diverse, o una soltanto, a seconda che si tratti di un agente monomandatario o plurimandatario. Di cosa si occupa? Il suo lavoro è vendere un prodotto, nella fattispecie una polizza assicurativa. Ci sono diverse tipologie di polizze. Esistono tanti settori nei quali si muove l’agente assicurativo, come nel caso delle polizze vita e auto/moto, oppure casa e famiglia, malattia e infortuni, previdenza e risparmio. Alcuni agenti assicurativi si occupano pure di polizze legate agli infortuni nel mondo sportivo e agli animali. Il periodo storico ovviamente influisce anche molto su quali siano le assicurazioni più diffuse. Fra le varie possibilità, non bisogna dimenticare la sempre più richiesta assicurazione sanitaria, come spiega il sito di Groupama ad esempio: è indicata per usufruire di molti vantaggi della sanità privata in maniera competitiva.

Quanto guadagna un assicuratore?

Non esiste un metro per valutare lo stipendio di un agente assicurativo, semplicemente perché – non essendo un dipendente ma un lavoratore autonomo – lavora a prestazioni e non a ore. In sintesi, il suo guadagno è commisurato ai contratti che riesce a chiudere, dunque alle commissioni percepite.

In certi casi, comunque, l’agenzia gli riconosce anche una parte fissa e altri bonus, che possono alzare il suo guadagno complessivo. Le medie parlano di un range fra i 35 mila e i 40 mila euro annui, quindi figura nella lista delle professioni più interessanti e remunerative in Italia. Per poter arrivare a queste cifre, però, bisogna chiudere molti contratti e dunque avere delle capacità particolari.

Una delle competenze più importanti è ovviamente il saper vendere un prodotto o servizio, e la conoscenza profonda di ciò che si sta vendendo. Inoltre, come ogni altro venditore, deve saper intuire le necessità del potenziale cliente, così da poter proporre il pacchetto più adeguato alle sue necessità. Infine, l’agente assicurativo funge pure da tramite fra il cliente e l’agenzia di riferimento, e deve conoscere ogni dettaglio burocratico inerente al settore delle assicurazioni.

 

Pubblicato in: Economia

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