A GALBIATE IL CINETEATRO
SI È “RIFATTO IL TRUCCO”
ANCORA UNA VOLTA

GALBIATE – Si è rifatto ancora una volta il trucco, il cineteatro Cardinal Ferrari di Galbiate (la spesa dovrebbe aggirarsi intorno ai 500mila euro): sono terminati infatti dopo quattro mesi i lavori di adeguamento alle norme vigenti, ossia la normativa A.T.S. per il ricambio d’aria ma non solo.

Un salone quindi ad hoc con l’installatore dell’aria condizionata degli impianti di ricambio – quest’ultimo prescritto dalle recenti norme anticovid – e ancora la sostituzione delle poltrone (160) e della pavimentazione, oltre alla ristrutturazione del locale d’ingresso il rifacimento del palco, l’impianto elettrico e la conseguente possibilità di ospitare spettacoli teatrali, musicali e culturali di vario tipo aperti anche alle associazioni e ai gruppi che operano nel territorio, e la possibilità di avvalersi dei camerini situati nel sottopalco.

Insomma davvero tanta roba, come si usa – lo sottolinea anche con una giustificata punta d’orgoglio il responsabile del gruppo cinema sin dal 2002, Claudio Negri: “Volenti o nolenti bisogna adeguarsi alle nuove normative, direi giuste per dare il massimo comfort e sicurezza al pubblico. Comunque ne è uscito davvero un bel lavoro, il salone ora possiamo usarlo anche per altre iniziative – indubbiamente un passo avanti per il suo completo utilizzo”.

Terminati i lavori di cui sopra, ecco la ripresa – con effetti speciali…
“Si anche perché le proiezioni sono riprese nella giornata di Natale con il film Diabolik, una specie di regalo alla popolazione”.

Restiamo in tema – riavvolgiamo la pellicola andando a vedere i ritocchi avuti negli anni dal vostro salone, una location sempre innovativa adeguata ai tempi anche per stare al passo delle esigenze dei potenziali clienti.
“Vero, avere un salone all’avanguardia nei minimi dettagli ritengo sia fondamentale. Serve a dare qualità al prodotto, sia a livello visivo e quindi di nitidezza delle immagini, che dando il massimo comfort – accogliendo la gente su delle poltrone comode oltre i ricambio d’aria e via discorrendo”.

Il fatto che a Lecco abbiano da tempo chiuso le serrante diversi storici cinema vi ha avvantaggiato nel corso degli anni?
“Paradossalmente invece sarebbe stato meglio che non avessero cessato l’attività, mi auguro invece che in futuro si aprano altre sale. Una sana concorrenza ti aiuta e stimola a dare sempre il meglio, insomma non ti siedi – noi siamo inoltre orgogliosi di essere ad oggi l’unica sala lecchese a far parte della Federazione italiana cinema d’Essai della Fice. Un vantaggio anche per i nostri clienti – ai quali forniamo una copia gratuita del bimestrale nazionale Vivi il cinema, un opuscolo utile a tenersi informati sulle novità del momento”.

L’obiettivo del Cardinal Ferrari di Galbiate è…?
“Facile: tornare ai tempi del 2019 e quindi alla pre-pandemia. Peccato, avevamo una proposta di pellicole molto variegata – e la nostra sala era spesso gremita; non resta che augurarci che la situazione Covid possa migliorare, buttandoci alle spalle magari definitivamente questa emergenza sanitaria”.

Possiamo definire il nuovo cinema galbiatese una sorta di gioiello?
“Credo di sì, come ricordato la sala possiede tutte le credenziali e i requisiti necessari per esserlo un vanto, ritengo per tutto il territorio”.

Tante le modifiche nel corso degli anni. Ce le vuole ricordare?
“Si, intanto rammento che la sala riaprì dopo la chiusura degli anni ’80 nel 1993 grazie a don Roberto Lanfranchi. Poi nel 2003 ci fu il cambio di poltrone, impianto elettrico e pavimento – nel 2015 abbiamo installato l’impianto digitale e tre anni dopo è stato adeguato l’impianto antincendio, sino ai lavori appena terminati di cui sopra. Una crescita graduale per stare in regola con le normative vigenti”.

Alessandro Montanelli

Pubblicato in: Covid-19, Cultura, Galbiate, Hinterland, tecnologia Tags: 

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