TRUFFA L’AMICO UBRIACO:
2 ANNI E MAXI RISARCIMENTO.
A SMASCHERARLO GLI EREDI

MONTE MARENZO – 2 anni e due mesi di reclusione e un risarcimento alla parte lesa di 101mila euro: è questa la sentenza confermata ieri dal giudice Nora Lisa Passoni nei confronti di M.A., 29enne finito a processo per truffa aggravata.

I fatti risalgono ad autunno 2015 e inverno 2016, quando M.A. convinse l’amico 50enne in cassa integrazione M.B. a investire ingenti somme di denaro, assicurandogli un lauto guadagno. L’operaio firmò assegni per un totale di quasi 90mila euro, che non finirono negli investimenti ma direttamente sul conto di M.A. A questo si aggravano le modalità della truffa: stando alle indagini, il 50enne veniva persuaso a sborsare soldi anche con l’uso di alcolici prima degli incontri con i soci.

Nella primavera del 2016, M.B., improvvisamente in ospedale e in fin di vita, raccontò tutto ai familiari, che, dopo la morte dell’uomo, fecero partire le accuse.

Mentre la difesa chiedeva l’assoluzione per la non sussistenza delle prove, il giudice ha sostenuto la parte lesa, decidendo per la reclusione e il risarcimento.

 

 

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