CONTRATTO MULTISERVIZI:
ASSEMBLEA E PRESIDIO
DAVANTI AL ‘MANZONI’

LECCO – Il settore delle imprese multiservizi è quello che garantisce servizi spesso essenziali a condizioni per chi ci lavora che non sono più accettabili. In questo settore 600.000 persone in tutta Italia, e più di un migliaio nel territorio lecchese, assicurano, tra l’altro, le pulizie e la sanificazione degli ambienti pubblici, che sono diventati indispensabili per il contrasto alla diffusione del Covid-19. Sono donne e uomini che ogni giorno affrontano situazioni critiche senza alcun riconoscimento dai datori di lavoro, con un contratto scaduto ormai da 7 anni.

Occorre che tutta la società civile, anche a Lecco, si accorga della delicata situazione nella quale operano lavoratrici e lavoratori del settore, il cui ruolo ha avuto anche riconoscimenti pubblici, ma che, ancora oggi, non vede le associazioni datoriali e le imprese riconoscerne il valore vista la scelta di queste ultime di bloccare, ancora una volta, con atteggiamenti pretestuosi, il rinnovo del contratto nazionale. Impegno, quello del rinnovo, fra l’altro già assunto a giugno con la sottoscrizione da parte di tutti di un avviso comune, ma che con il rinvio da parte datoriale del tavolo programmato per ottobre sembra ancora lontano dal realizzarsi. Tutto questo è avvenuto nonostante i sindacati avessero già pronte sul tavolo alcune proposte per superare i molti punti ancora aperti.

Coloro che lavorano in questo settore sono prevalentemente donne; l’ultimo adeguamento economico dei loro stipendi risale al 2013, e l’immobilità dei salari aggrava una condizione economica dei lavoratori, già fortemente caratterizzata da part time involontari a poche ore settimanali, con salari che non arrivano a 7 euro (lorde) all’ora! Quasi la totalità di questi addetti opera su esternalizzazioni o su appalto, dunque paga un conto salatissimo anche in termini di incertezza di condizioni, e in questi anni hanno pagato anche con riduzioni dei contratti individuali di lavoro e l’angoscia di vedersi messo in discussione il proprio posto di lavoro ad ogni cambio di appalto.

Stante la grave situazione le organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat e UilTuCS a Lecco, come in molti altri territori, ravvedono la necessità di mettere in campo ogni azione volta ad ottenere il rinnovo del contratto, e per queste ragioni daranno vita lunedì 19 ottobre, dalle 10 alle 12, ad una assemblea pubblica con presidio con la presenza di delegate e delegati davanti all’ospedale di Lecco.

Cgil Lecco

 

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