ELEZIONI: ‘AZIONE’ AL CENTRO,
LONTANA DAI POPULISMI
E SENZA ALCUN CANDIDATO

LECCO – Riceviamo, pubblichiamo – e poi commentiamo – una “precisazione” del Gruppo di Lecco in Azione (sostenitori di Calenda) in relazione a un nostro recente articolo.

Ecco la loro lettera e, in coda, la replica di Lecco News:

Abbiamo letto con un certo stupore di come Azione si sarebbe trovata al centro di trame politiche e cambi di schieramento in vista delle elezioni amministrative a Lecco. Nonostante siamo lusingati  dall’interesse per il nostro progetto politico, vorremmo offrire giusto qualche rettifica a questo comunicato anonimo che di imprecisioni e inesattezze ne contiene non poche.

Parlare di un cambio di schieramento da parte di Azione è inopportuno in primo luogo in quanto Azione non parteciperà a questa tornata elettorale. Sin dall’inizio abbiamo espresso la nostra scelta di non presentare né una lista né dei candidati, una decisione ribadita sia nel nostro comunicato stampa che nelle varie dichiarazioni ai media locali. Abbiamo preferito l’astensione ad una partecipazione che non ci avrebbe permesso di esprimere a pieno le nostre idee ed i nostri programmi. Ovviamente saremo degli osservatori attenti delle vicende politiche cittadine, presenti in sala consiliare sia come controllori che come propositori di nostre idee a favore della cittadinanza.

Secondo, nonostante la stima personale nei suoi confronti e l’attenzione con cui guardiamo a molte delle sue proposte, Azione non ha mai espresso alcun sostegno alla candidatura di Mauro Gattinoni. A quanti associano il nostro gazebo in piazza Cermenati del 20 e 21 Giugno scorsi ad un possibile sostegno, vorremmo far notare di come si trattasse del week end di mobilitazione nazionale legato alla nostra campagna di tesseramento. Un evento totalmente estraneo alle vicende politiche locali, che si è sovrapposto per pura casualità e solo per qualche ora con il comizio di Gattinoni (per i vari San Tommaso, ecco il link dell’evento: https://www.azione.it/150_piazze_in_azione).

Per ultimo, notiamo come in molti paiano trovare delle incompatibilità tra quanto finora detto e le nostre dichiarazione a favore della cultura civica di Appello per Lecco. Ne restiamo perplessi: per noi la politica è partecipazione, la politica è azione.

Lungi dal relegarci nel silenzio, la nostra astensione ci offre la possibilità di esporci ed esprimere le nostre posizioni in piena libertà. Non abbiamo nulla da perdere o da guadagnare: né candidati, né seggi, né poltrone. Di giudizi simili continueremo ad esprimerne ancora, senza guardare al colore politico ma con spirito critico ed onestà intellettuale, specie quando la campagna elettorale dovrà lasciare il posto al pragmatismo di governo. Ma in questo frangente, in cui tutte le liste in campo producono con entusiasmo vulcanico proposte per la nostra città, continuiamo a ribadire la nostra posizione.

Il timore è che la fine della campagna elettorale non porterà con sé la fine degli slogan, delle contrapposizioni per partito preso e della retorica che si impone sul pragmatismo. Il civismo, sano e scevro da alleanze innaturali con partiti populisti, può essere un antidoto a tutto ciò: questo è alla base del nostro giudizio e questo continueremo a ripetere.

Azione sta crescendo a Lecco come in tutta Italia, ed è qui per restare. Siamo aperti al confronto, senza pregiudizi e nell’interesse del bene comune, ma questo confronto deve essere basato su fatti concreti, non su semplici supposizioni.

Giovanni Sabadini
Referente per il Gruppo di Lecco in Azione

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NOTA EDITORIALE
Ringraziamo i fan locali di Calenda per la loro ‘precisazione’ e a nostra volta rispondiamo: lasciando alla valutazione dei nostri lettori il lunghissimo (e forse degno di miglior causa) intervento, registriamo ancora oggi quanto colpisca la straordinaria coincidenza tra la presenza del gazebo di ‘Azione‘ LO STESSO GIORNO, ALLA STESSA ORA E NELLA STESSA ‘LOCATION’ dell’iniziativa politica di uno dei candidati ‘forti’ alle elezioni di Lecco2020.

I casi sono due: o come si sostiene nel nostro articolo del 13 agosto non erano lì per caso, oppure (ma non vogliamo pensarlo nemmeno per un istante) non solo non erano informati della contemporaneità delle due manifestazioni politiche, ma hanno proseguito come dire “fianco a fianco” – non potendo che suscitare, nella cronista e non solo, quel dubbio contenuto nell’articolo di LcN che di seguito riportiamo:

“AZIONE” DI CALENDA SPOSA VALSECCHI. MA NON STAVA CON MAURO GATTINONI?

 

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