INCARICHI ASST, RSU DENUNCIA:
“MENO SANITÀ E PIÙ TECNICI,
SENZA COPERTURA ECONOMICA”

LECCO – La RSU dei lavoratori della ASST Lecco in merito al comunicato della direzione strategica precisa quanto segue: verissimo che il nuovo CCNL del 21/5/2018 prevede nuovi incarichi di funzione organizzativa e professionale ma come abbiamo già detto, non impone un aumento aggiuntivo rispetto alla spesa attuale che va contrattata attraverso l’accordo tra le parti come atto obbligatorio, poiché non si è firmato nessun accordo, l’azienda deve procedere con atto unilaterale e informare le OO.SS. e la RSU non con atti amministrativi di dubbia legittimità senza invio degli atti stessi alle OO.SS e alla RSU.

Lungi da noi non valorizzare i coordinatori ma ci domandiamo come mai non si sia fatto prima perché anche il precedente CCNL dava questa possibilità, forse si è preferito favorire maggiormente talune e inutili P.O.? Abbiamo sempre richiesto su tutti i tavoli e da molti anni la valorizzazione dei coordinatori ma usare strumentalmente ora la leva dei coordinatori per appropriarsi di risorse che incrementerebbero ruoli e incarichi non appropriati e non necessari non ci troveranno mai d’accordo.

I 233.000,00 € che incrementano il fondo disagio e incarichi Art.80 potrebbero essere utilizzati per molti istituti cioè Indennità di turno indennità festive indennità per visite domiciliari, indennità per malattia infettiva straordinari ecc. Non si prevede nessuna destinazione automatica per gli incarichi di funzione.

Non è previsto da nessun articolo contrattuale che siano stanziati “ solo 80.000,00 € “ equivale al 34 % dei 233.000,00, più un fantomatico recupero di 65.000,00 € di ore straordinarie degli attuali coordinatori, dove trovate scritto quest’automatismo? Che tra l’altro sottrarrebbe risorse alla spesa per ore straordinarie degli altri dipendenti. Ricordiamo a tutti i lavoratori che nell’accordo 2019 ci è stato concesso un aumento delle indennità del 10%. Non del 34%.

Forse è bene che gli uffici competenti facciano qualche riflessione su suggerimenti impropri e diano informative corrette, abbiate il coraggio di scrivere le cifre che intendete spendere. Abbiate il coraggio di scrivere quali sono i sindacati con “posizioni sindacali positive e altre negative”, è singolare che l’azienda si prodighi nel dire e non dire ci penseranno gli stessi ad informare i loro iscritti e simpatizzanti.

Altra osservazione di non poco conto nella vostra proposta per gli incarichi di funzione sia organizzativi sia professionali si prevedono 42 posizioni cui dovremmo pagare gli straordinari in aggiunta alla spesa prevista perché l’indennità è sotto i 3226,00€ come previsto dal CCNL 21/5/2018. Il quale ne impone il pagamento, portando il totale della spesa 80.000,00 + 65.500,00 + altri 40/45.000,00 =circa 190.000,00 oltretutto il nuovo CCNL prevede per gli incarichi solo professionali hanno il diritto al pagamento delle ore straordinarie quantificate voi il costo e aggiungetelo.

Riassumendo i conti:

Si diminuiscono gli incarichi sanitari riabilitativi/educativi e sociali e si aumentano quelli tecnici amministrativi e si vuole aumentare la spesa di ben 190.000,00 €.

Per quanto riguarda la deliberazione delle graduazioni concernenti, le indennità, del numero degli incarichi e del regolamento sono corrette le precisazioni fatte dalla Direzione dopo il confronto tra le parti, non è altrettanto corretto deliberare gli incarichi senza accordo sindacale sulle parti economiche relative alla copertura dei fondi Art.80 CCNL 21/5/2018.

Ci domandiamo e stiamo verificando attraverso legali qualificati se questa delibera va considerata atto unilaterale? Perché cita Art. 80 come copertura economica, con tutte le sue conseguenze correlate e previste dal CCNL 21/5/2018 in assenza dell’accordo tra le parti.

Infine per quanto riguarda le convocazioni di 23 luglio e 10 e 22 settembre non troviamo traccia dei tre punti del verbale prefettizio (Verifica reale risorse umane, sicurezza e relazioni sindacali) tant’è che avete convocato per il 22 ottobre il tavolo con due punti all’o.d.g. Verissimo che questa RSU non ha firmato il verbale prefettizio ma come ben sapete, l’abbiamo poi fatto approvare dalla RSU del 22 luglio nei suoi contenuti che riteniamo prioritari da qualche tempo.

Visto l’appunto e la sottolineatura inopportuna, nonostante il nostro impegno deliberato in RSU sui contenuti della verbale cosa molto più importante della forma, ci riteniamo liberi come RSU di poter ipotizzare uno sciopero non avendo sottoscritto il verbale di conciliazione.

Alleghiamo le proposte tabelle, ci siamo permessi di aggiungere le cifre delle indennità previste nella delibera di graduazione (ovviamente gli atti sono pubblici) per dovere di trasparenza e correttezza informativa abbiamo preparato queste tabelle riassuntive delle scelte Aziendali proposta nuovi incarichi di funzione e della situazione precedente, rinnovate con delibera di
proroga delle P. O.

Per terminare se quest’Azienda procedesse con questa forzatura, ci sarebbe circa 190.000,00 € d’incremento della spesa per i nuovi incarichi di funzione che ovviamente non saranno spendibili entro fine anno 2020 perché mancano pochi mesi al 31 dicembre 2020 (producendo un avanzo enorme che dovrà essere destinato agli straordinari, quindi ci sembra assurdo e inconcepibile togliere soldi per poi ridarli sugli istituti contrattuali previsti).

Se questa direzione procedesse alle emissioni dei relativi bandi, verificheremo la legittimità degli stessi visti, l’assenza di un accordo sindacale tra le parti e la relativa copertura economica.

Chiediamo alla direzione di fermarsi prima che le relazioni sindacali si spostino in altre sedi.

Abbiamo fatto pervenire le proposte votate dalla RSU per quanto concerne le destinazioni dei fondi 2020:
la conferma di 386.000,00 per le posizioni funzionali ART.80
la richiesta di 500.000,00 i passaggi di fascia Fondo fasce e premialità Art .81
La collocazione della spesa 150.000 dei RIS nel fondo disagio Art 80
La conferma di 25.000,00 per indennità maneggio valori Art 81
La conferma dei criteri per le premialità art.81

Non accetteremo ricatti attendiamo una risposta positiva e ripetiamo le nostre priorità sono: assunzioni, sicurezza e relazioni sindacali degne del rispetto dei ruoli.

Senza polemica ci corre l’obbligo di informare i lavoratori.

RSU ASST Lecco

Pubblicato in: lavoro, politica, Sanità, Città Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati