INDICE DEL TEMPO LIBERO:
LECCO SUL FONDO DEL BARILE,
PROMOSSO SOLO LO SPORT

LECCO – 102esima posizione su 107 città italiane. Pessimo risultato per Lecco nell’Indice del tempo libero pubblicato come ogni estate dal Sole 24 ore. Avere a zero gli indicatori “cinema” e “librerie”, da anni non più una novità per chi ha memoria di queste statistiche, non aiuta certo ad avere una buona posizione in classifica, ma d’altro canto non può la sola voce “sport” (un dignitosissimo 26° posto) tenere alta la bandiera manzoniana.

L’analisi del quotidiano di Confindustria premia Rimini e Firenze, capitali del tempo libero nella penisola. Notevoli i piazzamenti delle grandi città capoluogo di Regione, realtà che fanno gara a sé e ne resta esclusa solo Napoli (43ª), tanto che è Venezia a completare il podio seguita da Trieste e Milano.

Nella top 10 si notano altre quattro province toscane, oltre a Gorizia che nelle statistiche è premiata dalla forte presenza di turisti stranieri. Chiudono la classifica tre provincie del Sud, ma non sono distanti da Lodi (104ª) e appunto dalla nostra città.

Guardando infine ai vicini, Como è al 72° posto, ma raggiunge il 18° per densità turistica e in quanto a cinema il 35°; Bergamo di poco meglio, 65ª posizione, e il dato più alto è quello relativo a “tutti gli spettacoli” (18°) mentre va molto male in “permanenza nelle strutture” e “ricettività e natura”.

L’Indice del tempo libero nasce dall’incrocio di 12 indicatori, ciascuno dei quali fotografa un diverso aspetto del tempo libero “speso” sul territorio da turisti e residenti: l’attrattività, la diffusione di bar e ristoranti, di librerie e agriturismi, l’offerta in termini di spettacoli, ma anche la spesa al cinema o a teatro.

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