CALCIO, A BARI IL LECCO PRENDE UN’ALTRA IMBARCATA: 3-1, CRISI NERA

BARI – Partita delicatissima al San Nicola tra Bari e Lecco; i blucelesti (sconfitti 3-1) nella linea di centrocampo rispetto al match con la Cremonese lasciano in panchina Galli e Frigerio schierando dal primo minuto Guglielmotti  e Sersanti; in porta Melgrati torna titolare, sostituendo l’infortunato Lamanna.

Inizia bene il Lecco a 1’ sugli sviluppi di un corner Ionita impegna il portiere a rifugiarsi nuovamente in angolo. Gli aquilotti amministrano bene il match, mettendo in difficoltà sulla corsia destra i galletti grazie agli spunti di Parigini – ma non nasce nulla di significativo. Accade invece che al 26’ il Bari la sblocchi dopo un angolo, gran botta da fuori area di Benali e palla sotto l’incrocio, assolutamente imparabile per Melgrati.

I ragazzi di Bonazzoli cercano di riorganizzarsi ma Brenno di pericoli non ne corre e si va negli spogliatoi con il Bari avanti, anche se un risultato di parità avrebbe rispecchiato più fedelmente l’equilibrio palesato tra le due squadre.

Nella ripresa al 7’ ancora su calcio da fermo (angolo) il Bari raddoppia grazie a Puscas che in scivolata sottomisura anticipa tutti e infila il 2-0. Al 20’ magistrale punizione di Lepore e straordinaria parata di Breno in angolo, sul tiro dalla bandierina Caporale manda alto.

Trascorrono tre minuti e i biancorossi in contropiede sigillano la gara, sfera sulla testa di Sibilli Melgrati si tuffa in ritardo giunge goffamente sulla palla che termina in rete.

Sul 3-0 il Lecco rischia l’imbarcata, anche se Novakovich di testa accorcia le distanze, nonostante la superiorità numerica (il Bari a 8’ dal termine perde Sibilli per infortunio a cambi terminati)-Salcedo al 42’ ci prova mandando la palla sul fondo.

Non c’è nulla da fare il Lecco perde la sua quinta partita consecutiva, non era mai successo in un torneo di serie B-e ora attende lo scontro diretto in calendario sabato alle 14.00 con il Cosenza.

Se non è l’ultimo appello, poco ci manca: a questo punto continua a traballare la posizione di mister Bonazzoli in panchina e lo spettro della retrocessione è dietro l’angolo.

Intanto la società comunica il silenzio stampa messo in atto, un gesto che non fa altro che addensare le nuvole su un cielo ormai più bigio che celeste. Finisce con i quattrocento tifosi del Lecco a contestare la squadra sotto lo spicchio a loro riservato per l’ennesima Caporetto.

Alessandro Montanelli