CASO ONGANIA: IL TELEFONO
ERA ACCANTO AL CADAVERE.
“È URGENTE UNA RIFORMA”

PERLEDO – Ora che non c’è più da rispettare la legge sulla privacy, mancando il requisito della soggettività portatrice di diritti, ci auguriamo che le istituzioni, con un guizzo di intelligenza, possano ottenere i dati telefonici, utili a comprendere la dinamica dell’incidente. Da cittadino ho chiesto al Ministero degli Interni di avviare un processo di revisione dei protocolli di soccorso, per evitare altri omicidi di Stato. Ho chiesto di indicarmi anche una testa da sacrificare, quella a cui chiedere le dimissioni. Forse poteva essere soccorso entro le 48 ore se si fosse applicata una grammatica intelligente di accesso ai dati telefonici.

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