DECRETO AIUTI TER. MAGNI
SPIEGA LE RAGIONI DEL NO.
“TUTELATE LE GRANDI RICCHEZZE
E COLPITE I POVERI CRISTI”

ROMA – “Il decreto aiuti ter è sbagliato e non risolve i problemi degli italiani. La maggioranza è stata sorda a qualsiasi modifica migliorativa bocciando tutti gli emendamenti presentati. Eppure i problemi sono tanti a partire dai redditi delle famiglie”. Parla così a Palazzo Madama Tino Magni, senatore lecchese di Alleanza Verdi e Sinistra, motivando il voto contrario al decreto del governo Meloni.

“Avevamo proposto – prosegue l’ex sindacalista – la tassazione al 100% degli extraprofitti e una sorta di patrimoniale sopra i 25 milioni che avrebbe portato nelle casse dello Stato circa 50 miliardi da utilizzare per combattere e ridurre le diseguaglianze. Oggi il mondo del lavoro è in sofferenza, è diminuito il reddito da lavoro, da anni esiste una nuova categoria che è quella del lavoratore povero. Bisognava aggredire le grandi ricchezze, andare a prendere i soldi là dove ci sono e stare dalla parte dei deboli, ma questo il Governo non vuole farlo. Invece si continua a redistribuire la stessa ricchezza. I bonus del governo Meloni sono ridotti rispetto al passato, molti lavoratori e lavoratrici rimarranno fuori dagli aiuti. C’è un abbassamento continuo quando invece il tema è come aumentare i salari, gli stipendi. Oggi in molti casi il lavoro non è sufficiente per vivere e su questo non c’è nulla”.

Red Pol

 

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