“IL NATALE DI PAOLO TREZZI”,
A OGNI POLITICO IL SUO REGALO.
CAPITOLO TERZO

LECCO – Terza ed ultima rassegna “sotto gli alberi di Natale dei politici per scoprire i regali più significativi” insieme a Paolo Trezzi, che propone così la sua personalissima e originale rubrica nella quale assegna alle personalità della politica lecchese il giusto pacco sotto l’albero.

 

ALBERTO ANGHILERI
Registratore e abbonamento emeroteca.
Ormai quello che non ammazza ingrassa.
Stai all’opposizione fai delle battaglie, sei in maggioranza non serve farle di nuovo, ti basta dimenticarle.
E così più soldi alle paritarie, più teleriscaldamento per tutti, più Sedi Comunali milionarie, meno Magnodeno, meno stipendi per chi lavora col Comune, meno trasparenza per noi, meno memoria per lui

ROBERTO PIETROBELLI
Abaco e carte da mago.
Ormai vive in un mondo tutto suo fatto di fogli excel e manuali di magia.
Sembra il Tremonti di Guzzanti, metti soldi di qua, togli soldi di là.
Benedice i soldi a valanga dal Pnrr e maledice i Bandi Comunali fallimentari.
Diceva di avere i 50 milioni di € per la nuova sede ma non trova 50mila € per illuminare i passaggi pedonali pericolosi.

EMILIO MINUZZO
Macchinine in miniatura e segnaposto.
Ormai consolidato lascito politico di Daniele Nava il consigliere imprenditore appunta tutto su un’agenda cartacea dove segna numeri e giochi di parole.
Forbito e incalzante affabulatore contro la giunta non c’è tombino o ingorgo che non sia degno dei suoi compíti ma accademici rimproveri agli Assessori.

VITTORIO CAMPIONE
Roulette e pistola.
Ormai lo statista che è in lui spera nelle elezioni regionali per prendere il posto della Piazza come vicesindaco, passando così da una per meriti di saperi a uno per meriti di partito.
Degno parallelismo tra Fedez e la musica sinfonica, Trenord e la puntualità, c’è appunto Campione e i risultati politici.
Tornato in Comune con uno spot elettorale nel prato del Vallo dove cagano i cani parlando di difendere montagne e mobilità pubblica.
Bisognava avere una considerazione di merda dei cittadini visti i suoi anni di assessorato.

CORRADO VALSECCHI
Fascia tricolore.
Ormai è diventato il capo dell’opposizione in Consiglio comunale.
Fa per primo gli interventi, chiede per primo la parola, minaccia esposti e fa lezioni di amministrazione, ha una ramificata rete di spie dentro gli uffici, probabilmente le donne delle pulizie.
Ha fatto più un questi due anni da minoranza che nei 5 precedenti da assessore vicedio.
Non si è fatto ancora una ragione di perché non è lui il Sindaco, ma se è per questo nemmeno noi di perché lo è ancora Gattinoni, una preoccupazione alla volta per i cittadini.

 

I PRECEDENTI

“IL NATALE DI PAOLO TREZZI”, A OGNI POLITICO IL SUO REGALO. SECONDO EPISODIO

“IL NATALE DI PAOLO TREZZI”. A OGNI POLITICO IL SUO REGALO

 

 

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