IMMAGIMONDO, “AFRICA BLUES”
E “GIOVANI NOMADI ITALIANI”
LE MOSTRE DELL’EDIZIONE 2023

LECCO – Più di trenta scatti raccontano la quotidianità di una giovane coppia che ha deciso di vivere come pastori nomadi, in viaggio con un caravan tra le Alpi e la Pianura Padana. È Giovani nomadi italianila mostra che Immagimondo ’23– iniziativa promossa a Lecco e dintorni dall’associazione Les Cultures OdV e dedicata ai viaggi, ai luoghi e alle culture –porta dal 14 al 29 ottobre 2023 alla Torre Viscontea di Lecco. Un’esposizione che raccoglie le fotografie scattate in un intero anno da Bruno Zanzottera nell’ambito di un progetto realizzato insieme all’antropologa Elena Dak.

E poi, dal 21 al 29 ottobre, la seconda mostra fotografica di questa edizione: Africa Blues, allestita in Piazza XX Settembre grazie alla collaborazione di WeWorld, organizzazione italiana indipendente impegnata da oltre 50 anni con progetti di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario, attiva in 27 Paesi, compresa l’Italia. L’esposizione presenta il lavoro di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille dedicato al Mozambico, uno dei Paesi più vulnerabili dal punto di vista climatico. Siccità, alluvioni e tempeste improvvise si alternano e si ripetono ogni anno, colpendo e distruggendo interi villaggi e compromettendo il raccolto agricolo.

Due temi forti, capaci di interrogare il presente per un’iniziativa, Immagimondo, in programma dal 13 al 22 ottobre e che, a partire da questa edizione, vuole essere sempre di più una finestra sul Mondo e allargare i confini del sapere.

Giovani nomadi italiani di Bruno Zanzottera ed Elena Dak

La storia di Alice e Fabio, una giovane coppia che ha scelto di vivere in un caravan da veri e propri pastori nomadi del XXI secolo. A raccontarla sono il fotoreporter, videoreporter e giornalista Bruno Zanzottera e l’antropologa e guida sahariana Elena Dak, che hanno seguito la coppia per un anno e dato vita al progetto Giovani nomadi italiani. Dal 14 al 29 ottobre Immagimondo porta alla Torre Viscontea di Lecco la mostra che ripercorre un anno di vita in movimento, dai pascoli alpini alla pianura Padana e ritorno.

Un anno di pastorizia  tra fatiche, maternità nomade e manovalanza di pastori africani – scorre di fotografia in fotografia: c’è la stagione estiva, con gli spostamenti tra i diversi pascoli disseminati sulle Dolomiti; e poi i primi freddi e la necessità di trovare, per il gregge composto da un migliaio di pecore, climi meno rigidi; infine il lungo inverno, con la vita in un caravan e i viaggi quotidiani tra campagne e villaggi, alla ricerca di residui dei raccolti nei campi a riposo e di spazi tra genti che, spesso, non li vogliono vedere passare.

Visitabile il giovedì dalle 10 alle 13, il venerdì e il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 18, la mostra è a ingresso libero e sarà inaugurata venerdì 13 ottobre alle 18.30 nella Sala conferenze di Palazzo delle Paure di Lecco alla presenza degli autori.

Africa Blues di Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille

Ma la fotografia è al centro anche di un altro degli appuntamenti della 26^ edizione di Immagimondo: allestita dal 21 al 29 ottobre in Piazza XX settembreAfrica Blues è organizzata in collaborazione con WeWorld e raccoglie una selezione di immagini realizzate in Mozambico dai fotografi Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille: venti scatti che mostrano i peggiori effetti della crisi climatica sul paese, qui proiettate sui volti, sulle case e sulle attività degli abitanti della capitale e dell’isola di Inhaca. Un qualsiasi quarantenne del Mozambico ha già affrontato, infatti, 25 alluvioni, 14 cicloni tropicali, ha osservato la desertificazione del territorio e la perdita su vasta scala di raccolti e biodiversità, oltre a 23 epidemie e a un grave terremoto. Pur contribuendo al cambiamento climatico solo con lo 0,02 % delle emissioni, questo paese vive costantemente gli effetti di una crisi che non ha causato.

La mostra, parte del progetto di documentazione Atlas of the New World, vuole essere un invito ad affrontare la crisi climatica come la principale sfida politica ed esistenziale della contemporaneità, perché, come sottolineano i promotori, «quando parliamo di clima dobbiamo affiancare al tempo verbale futuro il tempo presente. Sta accadendo ora e ci riguarda. Quale sarà l’Atlante geografico su cui studieranno le future generazioni? Come può una fotografia mostrare il futuro? Da questi interrogativi, seguendo i dati sul clima delle Nazioni Unite, i due fotografi hanno rivelato quello che sarà il paesaggio di alcuni luoghi soggetti a un significativo stravolgimento morfologico alla fine del secolo. Le trasformazioni dei paesaggi, a causa dei cambiamenti climatici, saranno visibili – concludono – solo nel corso dei prossimi decenni».

L’inaugurazione, che vedrà la partecipazione dei due fotografi, è in programma per sabato 21 ottobre alle 14.45 nella Sala Conferenze di Palazzo delle Paure di Lecco.

 

LEGGI ANCHE

26° IMMAGIMONDO: VIAGGIO COME MOVIMENTO