IN PROCURA SI FA IL PUNTO,
BASILONE: “ORGANICO ESIGUO,
MA I RISULTATI SONO OTTIMI”

LECCO – “Pochi ma buoni”, è questo il sunto del documento riepilogativo dell’anno giudiziario (luglio 2019 – giugno 2020) della Procura di Lecco, che mette in evidenza come nonostante l’esiguo organico, composto da un procuratore capo e quattro sostituti procuratori, i risultati ottenuti siano stati tutt’altro che da scartare.

“Nel periodo considerato, la Procura ha operato a pieno organico solo per brevi periodi: dal primo luglio al 16 luglio 2019, dal 12 novembre 2019 al 16 febbraio 2020, grazie al supporto di una applicazione distrettuale per tre giorni la settimana, e dal 17 marzo al primo giugno 2020, a causa degli avvicendamenti dei Sostituti” evidenzia il procuratore facenti funzioni Piero Basilone.

Paolo Del Grosso

“Ad oggi, sono presenti: Paolo Del Grosso, Andrea Figoni e in applicazione Massimo De Filippo e Piero Basilone, che svolge le funzioni di procuratore f.f., mentre Giulia Angeleri è attualmente in aspettativa per maternità. Il rapporto abitanti/sostituti procuratori è tra i più alti in assoluto: un sostituto procuratore ogni 84.345 abitanti, ad organico completo, con un rapporto iscrizioni/magistrati che, ad organico completo, dovrebbe essere pari a 2.046,8, ma che, vista la scopertura, si attesta, al momento a 2.558,5″.

“Nonostante l’estrema esiguità del numero di magistrati, questo ufficio ha deciso di mantenere la suddivisione del lavoro dei magistrati per aree specialistiche in base alla tipologia della materia: questa soluzione organizzativa, in atto ormai dal 2015, ha comunque, dato ottimi esiti nel periodo, dal momento che ha permesso di ottenere una riduzione del 44,79% delle pendenze relative ai fascicoli contro indagati noti, nonché la riduzione delle pendenze del 33,24% e del 30,48% rispettivamente, per i procedimenti riguardanti la competenza del Giudice di Pace, degli Ignoti, con un aumento solo nel dato riguardante i modelli 45: risultati questi, conseguiti anche in virtù della riorganizzazione del lavoro dei magistrati presenti in ufficio e della razionalizzazione dei servizi amministrativi e di segreteria. Questa suddivisione del lavoro tra i magistrati ha, inoltre, consentito di poter realizzare, come si evidenzia dall’esame dei flussi, un significativo incremento della produttività anche in materie (soprattutto quella economico-finanziaria), che nei periodi precedenti aveva subito un rallentamento, e ha inoltre permesso di conferire una significativa continuità agli interventi cautelari di natura reale, attraverso una maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento della P.G. in questa metodologia operativa” spiega Basilone.

Andrea Figoni

“In totale i P.M. (togati e onorari), nel periodo, hanno garantito la partecipazione a 253 udienze davanti al Tribunale in composizione monocratica, 45 udienze collegiali, 1 udienza per l’applicazione di misure di prevenzione, 85 udienze camerali avanti il G.I.P./G.U.P., di cui 78 udienze preliminari e 55 udienze avanti il Giudice di Pace”.

“Il personale amministrativo in servizio fino al 30 giugno 2020 è di 17 dipendenti. Allo stato attuale, sette posti sono ancora vacanti. Tale sottodimensionamento dell’organico del Personale Amministrativo rispetto ai carichi di lavoro, che indubbiamente incide sull’organizzazione e sul buon funzionamento dell’ufficio, ha reso necessario ricorrere a forme di collaborazione esterna, quali il Servizio Civile, l’utilizzo di lavoratori socialmente utili, l’utilizzo di un tirocinante a seguito di convenzione con la Provincia di Lecco per favorire l’integrazione socio-lavorativa di persone disabili e/o appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro”.

“Da circa quattro anni questo ufficio, inoltre, aderisce alla rete del Servizio Civile Nazionale della Provincia di Lecco per la presentazione e la gestione dei progetti. Attualmente, è in corso il Progetto “Verso una Giustizia Digit@le”, per la durata di 12 mesi, al quale hanno aderito 4 lavoratori.
Il progetto ha la finalità di incoraggiare i giovani a partecipare alla società civile, stimolando processi di apprendimento per l’acquisizione di competenze al servizio della comunità in un quadro più generale di educazione alla legalità” conclude il procuratore facente funzioni.

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