SEMPRE MENO “FORESTALE”,
LECCO ACCORPATO CON COMO
E RUSCONI ORA NON CI STA

LECCO – Soppresso il Gruppo Carabinieri Forestale di Lecco. Lo denuncia l’ex senatore Antonio Rusconi, sindaco di Valmadrera e consigliere provinciale dei Civici. Si tratta di un altro pesante schiaffo a ciò che resta del Corpo Forestale dello Stato, già abolito, scorporato e militarizzato nel gennaio 2016 dal governo presieduto da Matteo Renzi, del cui partito oggi proprio Rusconi è coordinatore per il lecchese. Perse indipendenza, caserme e mezzi, ora si preannuncia un indebolimento del presidio sul territorio lecchese.

“È stato comunicato ai Comuni – spiega Antonio Rusconi – che il Gruppo Carabinieri Forestale di Lecco è stata soppresso ed è stata accorpato a quello di Como. Pur non entrando nelle dinamiche autonome dei corpi militari, ci permettiamo di eccepire che si tratta di una perdita di autonomia del Lecchese, l’ennesima di questi ultimi anni. Non è una semplice questione organizzativa: il Corpo Carabinieri Forestali svolge importanti compiti in ordine alle materie ambientali, di ispezione, di indagine e di protezione dell’ambiente, anche per reprimere quei reati ambientali che non sono più tollerabili in un territorio come il lecchese, anche perché molti di questi possono essere collegati a fenomeni di infiltrazione criminali”.

“Chiediamo alla Presidente della Provincia di farsi interprete di questo sentimento di contrarietà per la perdita di un presidio così importante nel nostro territorio. Ci rivolgiamo anche alle forze politiche e alle associazioni sensibili a queste tematiche per chiedere un tavolo di discussione con la Prefettura per chiedere informazioni, assicurazioni e rimettere in discussione questa scelta”.

 

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