VALMADRERA SALUTA
LE MAESTRE “IN USCITA”
LUSENTI E PANZERI

VALMADRERA – Prima dell’inizio della Giunta Comunale di mercoledì 7 settembre, il sindaco e gli assessori di Valmadrera hanno voluto rivolgere un saluto di ringraziamento a due insegnanti della scuola dell’infanzia che lasciano dopo oltre venti anni trascorsi in città. Si tratta di Gabriella “Gabry” Lusenti e di Letizia Panzeri. Un premio anche per Mariarosa Moiana della scuola elementare primaria.

“La mia vita privata e professionale è stata contraddistinta dalla passione per la musica e per i bambini, cosi è iniziata la mia avventura nel lontano 1980 presso l’asilo Bonaiti del ‘villaggio’ di Lecco – le parole della maestra Gabriella “Gabry” Lusenti -. Quarta figlia di madre vedova, c’era una certa urgenza di contribuire all’economia familiare. Suor Luisa, la direttrice, disse a mia mamma che se fossi stata all’altezza del compito mi avrebbe assunto l’anno successivo. Organizzai una festa di fine anno facendo danzare le bambine su un pizzicato di Leo Dèlibes e i bambini, con i bastoni, sulla musica di Radeszki. Decisero quindi di assumermi. Dopo il superamento del concorso sono giunta alla scuola materna statale di Germanedo. Lì ho incontrato la figura carismatica di Rosa Spreafico, insegnante scomparsa prematuramente e a cui oggi è intitolata la scuola, un connubio di professionalità e umanità. Il suo esempio mi ha guidato per tutta la carriera. Dopo quattro anni trascorsi nella scuola materna Visconti di Modrone di Cassago Brianza, sono arrivata alla scuola dell’infanzia di Valmadrera Caserta, dove per trent’anni ho visto crescere due generazioni, mi sono sentita accolta, apprezzata. Genitori e bambini mi hanno arricchito spesso di forti emozioni e mi hanno lasciato nel cuore dolci ricordi, anche nei periodi critici, il confronto, ha rappresentato occasione di crescita. Ho accompagnato per mano i ‘miei bimbi’ in un viaggio di percorsi narrativi, musico-teatrali, motori e sensoriali dove la didattica ha sempre cercato di trasmettere altresì valori come l’accettazione dell’altro, nel rispetto delle diversità nonché la cura per la natura e l’ambiente. Ringrazio le mie colleghe ‘storiche’ che mi hanno supportato nei momenti difficili. Un particolare grazie a Miriam Valagussa. Senza di lei il mio percorso non sarebbe stato così ricco di stimoli e significativo. Ringrazio anche le persone che, rappresentando l’amministrazione comunale, hanno prestato un’attenzione particolare alla realtà dell’infanzia. Porterò nel cuore le bellissime feste, i volti dei bimbi, le persone care, la scuola di Caserta: la mia seconda casa”.

“A parte brevi esperienze in altre scuole, dopo pochi anni di servizio ho ottenuto subito il trasferimento a Valmadrera dove ho lavorato per più di 25 anni – ha detto Letizia Panzeri -. Praticamente tutta la mia carriera nella Scuola dell’Infanzia di Caserta. Se mi è concesso vorrei spezzare una lancia a favore di questo ordine di scuola che per tanti anni ho rappresentato. Ho creduto e credo molto nell’importanza educativa che la Scuola dell’Infanzia riveste. Essa rappresenta la porta d’ingresso nel mondo della scuola cui è affidato l’importante compito di accogliere e introdurvi i più piccoli aiutandoli a costruire le basi di tutto il loro percorso scolastico successivo. Purtroppo spesso viene però ancora considerata (sia dalle istituzioni che dalle famiglie) come l’ultima ruota del carro dell’istruzione scolastica e i suoi insegnanti vengono spesso sottovalutati e lasciati soli a gestire problematiche e sfide sempre maggiori”.

Successivamente è stata premiata l’insegnante Mariarosa Moiana della scuola elementare primaria: “Sono nata il 10/02/1963. Ho iniziato a operare nella scuola nel lontano 1981. In ruolo con decorrenza giuridica dal settembre 1983, ho lavorato come insegnante di sostegno (un anno nella scuola speciale) a Tavernerio, Lipomo e Lecco. Nell’anno scolastico 1993/94 ho ottenuto il trasferimento su scuola comune a Valmadrera. Qui ho insegnato per 28 anni. Ho avuto modo di conoscere parecchi bambini, di vederli crescere giorno dopo giorno per cinque anni (la maggior parte dalla prima alla quinta, dai 5/6 ai 10/11 anni). Ovviamente ho dovuto lavorare e confrontarmi anche con adulti (insegnanti e genitori). Nell’arco della mia attività lavorativa ci sono state a volte delle fatiche, ma compensate da molte soddisfazioni. Solo quest’ultimo anno scolastico sono stata a Lecco (utilizzo come insegnante di sostegno). Dopo 39 anni e 10 mesi ho optato per la pensione”.

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