ALPINISMO/38 ANNI FA MORIVA
CARLO MAURI, “IL BIGIO”

LECCO – Domenica 31 maggio ricorrono 38 anni dalla scomparsa di Carlo Mauri (nella foto sulla cima del Gasherbrum IV), un grande dell’alpinismo lecchese, che ha lasciato un segno indelebile nell’universo della montagna e della nostra città.

Tra i fondatori del Gruppo Ragni della Grignetta il suo ricordo resta vivo, scolpito dalle sue imprese, nelle immagini dei suoi video e documentari e nelle parole dei suoi racconti e dei suoi libri.

Aveva la montagna nel cuore, che amava con molto rispetto, protagonista di numerose spedizioni in giro per il mondo, affrontate con grande spirito e forza di volontà. Contraddistinto da una sensibilità e un’umanità rare, per lui le scalate erano un modo per riscoprirsi ogni volta. Umanità che sperimenterà direttamente nei suoi viaggi per conoscere i popoli primitivi dall’Amazzonia all’Australia.

È possibile conoscere meglio la storie dell’alpinismo lecchese e dei suoi protagonisti al terzo piano del Palazzo delle Paure, dove è allestito il Polo della Montagna con l’Osservatorio Alpinistico Lecchese.

 

 

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