CALCIO A 5 SERIE A2: LECCO,
CHE RABBIA! PERDE IN CASA
3-5 CONTRO LA CAPOLISTA
E RECRIMINA SUGLI ARBITRI

ROGENO – Sconfitta interna, al Palarogeno, per il Lecco nell’ottava giornata di campionato del girone A di Serie A2. I blucelesti si arrendono sul 3-5 all’Olimpia Verona, giunta in Brianza da capolista con un bottino di sei successi in altrettante gare disputate.

“Ci sarebbe piaciuto raccontare una bella sfida di futsal tra due protagoniste ai piani alti della classifica – si legge nella nota finale della società -, ma onestamente c’è poco, se non nulla, da dire di fronte a una partita che è stata tale solo sino al 18′ del primo tempo, quando poi sono state le decisioni arbitrali a farla da padrona e a indirizzare incredibilmente il risultato finale. Onore al merito al Lecco, che fino a che si è giocato a calcio a 5 ha dominato un avversario quotato come quello gialloblù, volando meritatamente sul 3-0″.

Al 5′ Sanchez ruba palla vicino alla linea di fondo campo, la serve al centro e Yamoul alza troppo la mira da due passi. Al 7′ magia di Tortorella che verticalizza per Ferri, freddo a battere Tondi a tu per tu. Palla al centro e pochissimi secondi dopo Hartingh, in pressione, firma il 2-0 che fa letteralmente esplodere un Palarogeno pieno di tifo bluceleste. Il Verona fatica a pungere e all’11’ Mattaboni (in copertina) ruba palla insaccando con un diagonale dalla sinistra il 3-0. C’è solo una squadra in campo, ma al 13′ un pregevole spunto personale di Leleco vale il 3-1 ospite. “Da qui in poi, spiace dirlo – accusa il comunicato del Lecco -, i protagonisti diventano i signori Davide Copat di Pordenone e Domenico De Candia di Molfetta, nonostante Espindola prima e Hartingh poi vadano vicini al 4-1. Al 18′ rimessa dal fondo di Di Tomaso. Nessuno sente il conteggio dei 3″ e viene fischiata una clamorosa punizione a favore del Verona”. Delgado la trasforma in gol e sul 3-2 si torna negli spogliatoi.

La ripresa inizia con un diagonale a lato di poco di Perotto al 1′, mentre al 3′ Tortorella colpisce il palo esterno dalla sinistra. Subito dopo Di Tomaso mette in angolo su Ortega e al 5′ Sanchez entra in scivolata su Donin commettendo fallo e vedendosi sventolare un secondo giallo a dir poco frettoloso. Con l’uomo in più il Verona spinge e Ortega, su tiro di Leleco, firma il 3-3. Espindola commette un veniale fallo a centrocampo, Ortega arriva di fretta e furia scalciandolo violentemente, ma a prendersi il giallo è proprio il campione brasiliano con il numero 10 ospite impunito.

Al 10′ contrasto a centrocampo tra Ferri e Mascherona che si sgambettano e a farne le spese è il solo Ferri, espulso pure lui. Di nuovo con l’uomo in più, il Verona si porta avanti 3-4 con Leleco. Come andrà a finire la gara lo hanno ormai capito tutti, anche se sul cronometro ci sono ancora 10′ da giocare. Il Lecco prova il portiere di movimento con Tortorella, ma ad andare ancora a segno è il Verona con Donin per il 3-5 finale.

Amarezza e delusione in casa bluceleste a fine partita, come spiega il direttore generale Marcello Maruccia: “Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi perché abbiamo dominato una squadra forte come il Verona che oggi ha vinto unicamente perché aiutata dagli arbitri. Arbitraggio scandaloso, è facile fare i duri e alzare la voce contro i nostri giovani e stare zitti di fronte alle continue proteste e lamentele di giocatori più esperti. C’è grande amarezza, ma anche la consapevolezza che oggi, fino a che gli arbitri ce lo hanno concesso, abbiamo surclassato il Verona”.

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