IL CORONAVIRUS NON FERMA
I CENTRI ANTI VIOLENZA.
NUMERI DI TELEFONO E APP

LECCO – “Alice non sei sola”: anche in questa fase di emergenza sanitaria i servizi di aiuto alle donne e i centri antiviolenza sono attivi. Al via la campagna di informazione, promossa dal Tavolo della Rete territoriale interistituzionale a sostegno delle donne vittime di maltrattamento o violenza e dal Comune di Lecco, rivolta a tutta la popolazione e in particolare alle donne vittime di violenza. Attraverso la diffusione di locandine nei punti vendita, in uffici e servizi aperti al pubblico e di informazioni tramite canali social, la campagna si propone di raggiungere quante più persone e quante più donne possibile.

I contatti a disposizione sono quelli territoriali di Telefono Donna Lecco (388 8715441 e telefonodonna@gmail.com) e de L’altra Metà Del Cielo – Telefono Donna di Merate (039 9900678 e presidente@altametadelcielo.org), che si aggiungono al numero gratuito 1522 (e alla rispettiva app Ios e Android) del Dipartimento nazionale per le Pari opportunità, che consente alle donne di mettersi in contatto con operatrici specializzate, che accolgono le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking, oltre che alla app YouPol della Polizia di Stato, che consente di segnalare anche i reati di violenza domestica, in particolare di violenza nei confronti delle donne.

“Più che mai in questa fase di emergenza è importante attenzionare fasce della popolazione che possono trovarsi in particolari situazioni di difficoltà, non solo di tipo sanitario o economico – sottolinea il vicesindaco di Lecco Francesca Bonacina. Il Coronavirus non deve farci perdere di vista né abbassare la guardia, rispetto a questioni importanti come quella della violenza domestica e questo è esattamente lo scopo della campagna, per la quale chiediamo l’aiuto di tutti anche sul fronte delle diffusione delle informazioni”.

“Un grazie sincero a quanti, spesso in modo silenzioso, consentono anche durante un’emergenza come quella che stiamo vivendo, di portare avanti servizi e forme di aiuto alle donne in difficoltà – conclude l’assessore -: a partire dalle volontarie dei Centri Antiviolenza, che non si sono mai fermate, per arrivare agli  operatori delle istituzioni pubbliche, delle forze dell’ordine, delle strutture sanitarie, degli enti locali e dei loro organismi tecnici e gestionali, delle istituzioni scolastiche, dell’Ordine degli avvocati e delle associazioni di terzo settore, ai mass media e a tutti coloro che quotidianamente fanno la loro parte perché nessuna sia lasciata sola! Grazie”.

 

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