LECCO, CONSIGLIO COMUNALE: “SUL PGT CI SI DIA UNA MOSSA”

consiglio comunaleLECCO – Il Consiglio comunale si divide in due. Non per schieramenti, di fatto più numerosi dei partiti, ma per tempistiche. Nell’assemblea cittadina di Lecco, lunedì sera, infatti si è cercato di affrontare più punti all’ordine del giorno possibili, salvo poi tenere il piano cave e il testamento biologico per la seconda parte fissata a giovedì, alle 20. Sarà per l’ora tarda (le 22.40), per lo stomaco vuoto o per l’assenza dell’assessore competente, Vittorio Campione, ma i consiglieri hanno votato per il rinvio degli ultimi argomenti del dibattito.

E se i primi punti all’ordine del giorno – tra cui si possono trovare il debito fuori bilancio per la questione della ditta Sirio, la concessione della cittadinanza onoraria e il polo logistico integrato del Bione – scorrono lisci verso l’approvazione, non vale lo stesso per il Piano di governo del territorio, dove Giorgio Siani ha chiesto al sindaco Virginio Brivio di rimettere le deleghe. “In questi mesi sono state annunciate diverse date in merito all’approvazione del Pgt – spiega il consigliere leghista -. Se dopo tre anni Brivo non è stato in grado di portare a termine questo compito, lasciando inoltre disoccupato l’assessore Martino Mazzoleni, ammetta il fallimento e restituisca le deleghe”.

La giunta deve però anche pararsi dal fuoco amico con Alberto Invernizzi di Appello per Lecco che ricorda “la scadenza dell’ultimatum” fissata a giugno per approvare il Pgt, mentre Sandro Magni (Sel) ha chiesto “chiarezza” per capire i motivi del ritardo. “Non accettiamo critiche di inerzia da chi ne ha mostrata di più – tuona invece il capogruppo Pd Stefano Citterio -: siamo con il sindaco e gli diamo la nostra fiducia per l’approvazione del Piano”.

 

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