MENNELLA, M5S: “LICENZIATA
DALL’AZIENDA OSPEDALIERA
PER LE MIE BATTAGLIE”

Mennella al barcaioloLECCO – “Sono stata licenziata per le mia denuncia, non per inadempienze professionali”. Grazia Mennella, radiologa in lotta con l’Azienda ospedaliera di Lecco e candidata alle Europee per il Movimento 5 stelle, non ha dubbi sulla procedura che è arrivata venerdì scorso da via dell’Eremo. “Non c’è stato alcun richiamo in merito all’assistenza ai pazienti – racconta -, a inizio 2011 ho denunciato alla Procura il non rispetto di alcune direttive europee. Questo è il quarto provvedimento che subisco, proprio una settimana prima dalle elezioni. Ognuno può trarre le proprie conclusioni”.

Al primo richiamo è stata comminata una multa di 400 euro, al secondo sono scattati tre giorni di sospensione, al terzo sarebbe dovuta essere licenziata, poi è stato derubricato a sei mesi di sospensione e ora il licenziamento. “Dopo le elezioni, con il mio avvocato, renderò note le motivazioni che ha dato l’Azienda ospedaliera. In breve hanno dichiarato che sono usciti dati sensibili e quindi avrei esposto l’ospedale a un danno. Andrò per vie legali perché voglio continuare a lavorare per il pubblico, paghiamo fior di tasse secondo me la sanità non può essere privata”.

Mennella si batte da tempo per due direttive: “Il radiologo deve essere presente in ospedale, specialmente in pronto soccorso, e deve scegliere gli esami meno dannosi per il paziente, che deve sempre ricevere il referto una volta lasciata la struttura. Inoltre il personale sanitario deve avere almeno undici ore di riposo tra un turno e l’altro”.

La grillina ribadisce l’intenzione di creare un’associazione per la buona salute, che avvicini medici e pazienti.

 

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